Le dimissioni di Jerry Yang | Fatale per lui il no a Microsoft

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E così alla fine Jerry Yang, non più supportato dagli azionisti della società Yahoo!, ha dovuto mollare e dare le dimissioni. Negli ultimi mesi,...

E così alla fine Jerry Yang, non più supportato dagli azionisti della società Yahoo!, ha dovuto mollare e dare le dimissioni. Negli ultimi mesi, dopo il no all’offerta di acquisizione da parte di Micrisoft (ricordiamo che si trattava di ben 47,5 miliardi di dollari) per Yahoo! era stato tutto un susseguirsi di dimissioni, avvicendamenti, licenziamenti, fino a giungere ad oggi, quando a lasciare è lui, Jerry Yang, l’uomo che ha co-fondato Yahoo! e che ha guidato la stessa come amministratore delegato negli ultimi 17 mesi. 17 mesi che sono stati davvero cruciali. L’offerta di Microsoft, le difficoltà del mercato (le azioni della società sono scese al minimo storico dal 2003), la riorganizzazione incombente, il mancato accordo pubblicitario con Google (bloccato dall’antitrust americano) e così via.

Alla fine gli azionisti non ce l’hanno più fatta. La rivolta, capeggiata dall’uomo d’affari Carl Icahn – miliardario e gestore di un blog dai cui post non la manda a dire a nessuno – è valsa un +4,4% in borsa seguente alla notizia delle dimissioni di Yang.

Yang, dal canto suo, tornerà all’incarico precedente, ovverosia quello di direttore della strategia e della tecnologia, ma solo quando la società avrà individuato il suo successore, al quale certamente spetterà l’onere di rimettersi in contatto con i vertici di Microsoft.

 

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