Come calcolare l’Imu: l’importo esatto per 2013-2014 Come calcolare l’Imu: l’importo esatto per 2013-2014

Come calcolare l’Imu: l’importo esatto per 2013-2014

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 13 dicembre 2013 Il Conte 1

Come calcolare l’Imu: l’importo esatto per 2013-2014 Il 16 gennaio 2014 ci saranno due imposte da pagare: la nuova Iuc il conguaglio dell’Imu 2013... Come calcolare l’Imu: l’importo esatto per 2013-2014

Come calcolare l’Imu: l’importo esatto per 2013-2014

Il 16 gennaio 2014 ci saranno due imposte da pagare:

la nuova Iuc il conguaglio dell’Imu 2013 definitivo dal governo con l’ultimo decreto.   Il decreto del 30 novembre 2013 con cui il governo ha stabilito l’esenzione dal pagamento della rata di dicembre per le prime case cela un’incongruenza che può addirittura essere vista come un tranello.

Viene previsto, l’obbligo del pagamento per i proprietari, esentati da imposta per l’intero 2013, di una quota parte pari al 40% dell’eventuale differenza tra l’aliquota  dell’imposta municipale propria prevista dalla legge  e l’aliquota e deliberata dal comune.

L’aliquota di base per la prima casa era fissata allo 0,4%, con la facoltà dei comuni di aumentare l’imposta fino allo 0,6%. In tutti i casi in cui i comuni hanno approfittato di questa possibilità, e quindi l’imposta deliberata per la prima casa risultata più alta dello 0,4%, i proprietari sono chiamati a versare il 40% della differenza.

Come calcolare Imu

Per determinare la somma da versare si devono seguire i seguenti passaggi:

1.     determinare l’importo dell’Imu dovuta sulla base dell’aliquota di legge, ossia dello 0,4%, applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% il moltiplicatore pari a 160, al netto delle detrazioni di 200 e 50 euro per figlio eventualmente spettanti;

2.     determinare l’importo dell’Imu dovuta sulla base dell’aliquota stabilita dal comune, al netto delle detrazioni in cifra fissa;

3.     sottrarre dalla somma calcolata al punto 2 l’importo determinato al punto 1;

4.     calcolare il 40% dell’importo ricavato al punto 3.

La somma corrisponde alla cifra da versare entro il 16 gennaio, se nel corso del passaggio parlamentare del decreto non saranno introdotte novità.

Pagheranno di più i proprietari residenti nei comuni che nel 2012 e 2013 hanno deciso di applicare le aliquote più elevate.  A decidere i ritocchi, secondo i dati in circolazione, 5340 comuni.   I comuni avevano la possibilità di decidere fino al 30 novembre aumenti di aliquote per il 2013. Sarebbero stati solo pochi, però, ad approfittare di questa possibilità dato che nella maggioranza dei casi le aliquote erano state aumentate, rispetto allo 0,76% previsto dalla legge, fin dal 2012. In questo caso il ritocco poteva essere di tre punti. Molti dei grandi comuni, però, a quanto risulta, hanno deciso di non rincarare ulteriormente le imposte sui proprietari di seconde case considerando che già in media lo scorso anno era previsto l’aliquota dello 0,9%.

La Iuc, imposta destinata ad esordire con alla legge di stabilità, secondo il testo approvato dal Senato e attualmente all’esame della camera, per quel che riguarda la parte formata da Imu e Tasi, non può superare i limiti prefissati per la sola IMU al 31 dicembre 2013, vale a dire il 10,6 per cento. Di conseguenza i comuni che  hanno deliberato le aliquote più alte per gli immobili si troveranno ora ad applicare aliquote più contenute per la parte relativa al pagamento dei servizi. Una delle novità della Iuc è la previsione dell’obbligo di pagamento  per gli inquilini di una parte dell’imposta, ossia di una quota della Tasi. Da sempre è stata previsto l’obbligo per gli utilizzatori dell’immobile di pagare le tasse sui rifiuti. Si tratterebbe, solo di una parziale novità in quanto gli inquilini sarebbero chiamati a pagare non soltanto per il servizio di smaltimento dei rifiuti ma anche una quota parte degli altri servizi garantiti dai comuni, pensiamo ad esempio all’illuminazione delle strade, e che altrimenti sarebbero a carico dei proprietari che invece non ne  usufruiscono in riferimento a quel determinato appartamento.

Una riflessione poi va fatta sulla nuova cedolare secca.  La nuova aliquota al 15% della cedolare secca ha riacceso l’attenzione su questo tipo di tassazione. Stando ai dati delle associazioni dei proprietari è aumentato in maniera sensibile il numero dei nuovi contratti di affitto per cui è stata esercitata l’opzione. D’altra parte se è vero che l’aliquota limitata al 15% riguarda esclusivamente i contratti a canone concordato e per studenti, è anche vero che con l’attuale situazione di crisi il mercato degli affitti ha subito una contrazione anche per quel che riguarda l’importo dei canoni. Di conseguenza gli importi stabiliti per i contratti a canone concordato hanno ridotto le distanze e in molti casi si sono di fatto allineati ai valori di mercato di mercato. Chi vuol affittare in tempi brevi si deve accontentare di chiedere di meno. Senza contare, poi, molte richieste di riduzione del canone per difficoltà economiche degli inquilini. Quindi è più facile per chi si appresta a dare in locazione un appartamento, o a rinegoziare il contratto,  scegliere la cedolare.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *