Attenzione alla rete fissa: Agcom cambia i prezzi Attenzione alla rete fissa: Agcom cambia i prezzi

Attenzione alla rete fissa: Agcom cambia i prezzi

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Attenzione alla rete fissa: Agcom cambia i prezzi

La decisione finale sui prezzi dei servizi di accesso alla rete fissa per i prossimi anni sta per essere emanata. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità per le comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, nella sua relazione annuale al Parlamento.

«L’Autorità – ha detto – si appresta ad approvare il provvedimenti finale relativo al nuovo ciclo di analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa, che dovrà poi essere sottoposto a una consultazione comunitaria».

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La decisione riguarderà il periodo 2014-16 anche se a quanto si apprende non è esclusa l’ipotesi di estendere di un anno il periodo, al 2017.

«Si tratta – ha detto Cardani – di un’istruttoria rilevante, che ha particolarmente impegnato le strutture dell’Autorità e gli stakeholder per la complessità delle tematiche trattate e che ha richiesto due consultazioni e numerose interlocuzioni con i soggetti interessati, intrecciandosi con la visione di più lungo termine dell’indagine conoscitiva sui mercati d’accesso» che l’autorità ha avviato con l’Antitrust.

In Italia grazie all’innovazione tecnologica e alla liberalizzazione del mercato e della regolamentazione c’è stata «una consistente e progressiva riduzione dei prezzi» nel settore delle telecomunicazioni, ha evidenziato il presidente dell’Autorità per le comunicazioni: «L’indice dei prezzi al consumo è sceso del 44% negli ultimi 15 anni. E’ indubbio – ha aggiunto – l’effetto continuo esercitato dal processo di liberalizzazione regolamentata, di matrice comunitaria, che ha interessato il continente a partire dall’inizio degli anni Novanta».

Positivo poi il confronto tra Italia e resto d’Europa: «Dal 2007 l’indice dei prezzi al consumo delle telecomunicazioni in Italia si attesta su una dinamica analoga alla Germania e inferiore rispetto a Francia, Spagna e soprattutto Regno Unito».

Il confronto internazionale «mostra – ha detto Cardani – come le famiglie italiane possano accedere ai diversi servizi delle telecomunicazioni sostenendo una spesa inferiore rispetto a quella sopportata mediamente dalle famiglie degli altri Paesi europei».

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