Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno

Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno

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Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno Un altro modo per far soldi con Facebook? Descrivere il dietro le quinte del... Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno

Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno

Un altro modo per far soldi con Facebook?

Descrivere il dietro le quinte del social più famoso al mondo e deve essere stata questa l’idea di un  ex impiegato di Facebook, Noah Kagan che ha deciso di raccontare in un e-book i tratti del Ceo più ricco Mark Zuckerberg  che viene da subito descritto come maniacale, pignolo, ma anche ‘tiranno’.

Nel libro inoltre emergono metodi poco convenzionali usati dal fondatore del social network per motivare i dipendenti.

Tra questi anche l’uso di una spada dei samurai con la quale minacciava gli impiegati se non avessero fatto un buon lavoro. Kagan era il dipendente numero 30 di Facebook quando fu assunto da un Zuckerberg appena 23enne e già amministratore delegato.

Nove mesi dopo fu licenziato, proprio quando il social network era già diventato popolare e poco prima di investire le sue azioni, perdendo oltre 100 milioni di dollari. Kagan ha rivelato in un libro, dal titolo, ‘How I Lost $170 Million: My Time as #30 at Facebook’, i metodi usati poco ortodossi dal suo ex boss che non esitava a minacciare e insultare i suoi dipendenti se il lavoro svolto non lo soddisfaceva. “Ti veniva vicino brandendo la spada dei samurai e minacciava di tagliarti la testa nel caso il sito avesse perso utenti. Oggi mi chiedo dove diavolo l’abbia trovata quella spada”, scrive Kagan.

Dietro le quinte di Facebook: Zuckerberg maniacale, pignolo e tiranno

Il giovane racconta anche di un altro episodio quando Zuckerberg gettò acqua sul computer di un ingegnere, sostenendo che “il lavoro fatto era di m…”. “Rimanemmo scioccati, fortunatamente nessuno dei miei colleghi è mai rimasto ferito. Bisogna anche sottolineare – scrive Kagan – che era un nerd di 23 anni: anche se gestiva uno dei siti più in crescita dell’epoca, rimaneva comunque un immaturo, nonostante le apparenze”.

Lo stile socialmente maldestro, arrogante e difficile del giovane Zuckerberg è emerso, con tanto di dettagli, nel film ‘The Social Network’, del 2010.

Da allora, ha fatto progressi e lo scorso anno è entrato nella classifica degli amministratori delegati più popolari al mondo. Pur perdendo una fortuna dopo essere stato licenziato da Zuckerberg,

Kagan non si è perso d’animo e ha fondato diverse aziende, tra le quali AppSumo, un sito web specializzato in beni digitali per il mercato delle app, che ancora dirige. E oggi dice di non avere rimpianti. “In definitiva, apprezzo molto dove sono adesso e le esperienze che ho fatto dopo essere andato via”, sostiene. Non si sa se ha ancora un profilo Facebook.

Insomma un ottimo modo per farsi pubblicità…spade di samurai a parte…

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