Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale

Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale

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Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale Mark Zuckerberg è un leader esigente che aspramente criticava i dipendenti che non riuscivano a soddisfare... Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale

Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale

Mark Zuckerberg è un leader esigente che aspramente criticava i dipendenti che non riuscivano a soddisfare le sue aspettative.

Nel suo libro auto-pubblicato on-line, chiamato “How I Lost $170 Million: My Time as #30 at Facebook [Come ho perso 170 milioni di dollari: Il mio tempo come #30 in Facebook]”, Noah Kagan, ex dipendente di Facebook che ha lavorato presso l’azienda  cita due slogan spesso ripetuti all’interno della società. Erano “Don’t Suck” e “Domination”, che tradotti letteralmente in italiano vogliono dire “Non prendetela” e “Dominio”.

“Come Mark diceva sempre, abbiamo bisogno di raggiungere il dominio nello spazio del social networking”, scrive Kagan.

Il libro è disponibile gratis su OkDork.com, blog di Kagan. Per averlo il libro, i lettori sono invitati ad inserire i loro indirizzi e-mail e poi a promuoverlo su Facebook o Twitter.

Top secret Facebook, Zuckerberg è cinico e maniacale

Facebook ha registrato una crescita in numero di utenti e di ricavi, cosa che facilmente può far definire il social network come il ‘leader dei social network’, appunto dominante in questo mondo sociale.

La base di utenti di Facebook è cresciuta a 1,32 miliardi nel secondo trimestre del 2014, con almeno la metà del mondo connesso che utilizza Facebook almeno una volta al mese in media. I ricavi sono cresciuti del 61% a 2,91 miliardi di dollari., stando all’ultimo rapporto trimestrale della società.

Kagan, che ha lavorato in Facebook per 10 mesi tra il 2005 e il 2006, nel libro ha descritto il processo di sviluppo dei prodotti per il social network. Egli è stato seguito da una persona vicina a Zuckerberg, che scherzosamente si divertiva a minacciare i dipendenti con una spada, mentre una volta ha anche gettato dell’acqua sul computer di un ingegnere dopo averlo rimproverato per un prodotto mal riuscito, ha scritto Kagan. “Se non riesci a fare questa cosa prima, ti faccio a pezzetti con questa spada” è una delle frasi citate nel libro che avrebbe detto Mark.

Nonostante tutto, Zuckerberg e i giovani dipendenti della società erano liberi di lavorare ed agire a loro piacimento. Kagan dice nel libro che l’ambiente era spesso fuori controllo. Un murale di graffiti in bagno raffigurava una donna sulla toilette, ha detto.

L’artwork è stato rimosso quando un investitore ha visitato la sede.

Per garantire che Facebook non avesse mai interruzioni, un gruppo di 10 persone lavorava tutto il giorno. Indossavano la scritta “army gear” per divertimento, Kagan scrive. Mark aveva “alcune grandi linee motivazionali,” Kagan scrive, citando poi altre frasi che avrebbe detto ZucK, come “ti do un pugno in faccia”, o ” ti faccio a pezzetti con questa spada”.

Kagan loda Zuckerberg per la sua attenzione e la cura per i dettagli, ma richiama anche l’attenzione su alcune stranezze del giovane capo dell’esecutivo della società. Zuckerberg aveva abbandonato Harvard ed era nel pieno dei suoi 20 anni al momento della nascita di “The Facebook”.

Accuse simili sono emerse in altri libri, film e azioni legali nel corso degli anni. Molte di queste accuse sono state mosse dagli ex dipendenti e dagli (ex) amici che si sono sentiti truffati, messi da parte o maltrattati da Zuckerberg.

E se anche i portavoce del social si rifiutano di commentare….

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