Imu e Tasi tutti in cassa entro il 16 dicembre Imu e Tasi tutti in cassa entro il 16 dicembre

Imu e Tasi tutti in cassa entro il 16 dicembre

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Imu e Tasi tutti in cassa entro il 16 dicembre L’appuntamento alla cassa è fissato per il 16 dicembre, data in cui dovrà avvenire il... Imu e Tasi tutti in cassa entro il 16 dicembre

Imu e Tasi tutti in cassa entro il 16 dicembre

L’appuntamento alla cassa è fissato per il 16 dicembre, data in cui dovrà avvenire il pagamento di Imu e Tasi, per un totale di circa 15 miliardi di euro.

Chi è chiamato a mettere mano al portafoglio?

Sono tenuti a pagare la tassa sui servizi indivisibili i proprietari di immobili e fabbricati, compresa l’abitazione principale.

Il tributo viene pagato sia dal proprietario sia dall’inquilino, con aliquote e detrazioni decise dai comuni.

Saldo Imu 2014

Le due tasse dovrebbero essere soppiantate, dal  2015, dalla local tax, che il governo dovrebbe introdurre nella legge di stabilità 2015.

Sono molti i contribuenti che si troveranno a pagare il saldo ad appena due mesi dal versamento dell’acconto.

Sono circa 5.200 gli enti locali che hanno usufruito della possibilità di far slittare il primo pagamento al 16 ottobre, rispetto alla data fissata del 16 giugno (rispettata da circa 2.200 comuni).

Nei comuni rimanenti, quelli che non hanno presentato alcuna delibera, è previsto il pagamento in un’unica rata con l’aliquota base dell’1 per mille.

Il tributo dev’essere pagato dai proprietari e dagli inquilini (se previsto dalla delibera del comune).

Dal pagamento dell’Imposta municipale sono invece esentate le prime case, ad accezione delle abitazioni di lusso. Mentre si paga sulle altre abitazioni e in generale sugli immobili non residenziali, cioè negozi capannoni, ecc. Dal pagamento sono esclusi i terreni che si trovano in aree montane o collinari.

Per calcolare quanto bisogna pagare di Imu e Tasi si deve partire dalla rendita catastale, che va rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente dell’immobile.

Al risultato si applicano le aliquote stabilite dai comuni e, se previsto, andranno sottratte le detrazioni.

Ecco, quindi, la procedura da adottare ai fini della determinazione dei tributi in scadenza.

La Tasi 2014

  • Verificare se il Comune dove si trova l’immobile ha deliberato l’approvazione del regolamento e delle aliquote Tasi. Se tale adempimento è già stato effettuato dovremmo già aver versato il primo acconto, altrimenti la Tasi sarà dovuta nella misura dell’1 per mille (0,1%) in un’unica rata. All’indirizzo internet http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm si può verificare se esiste la delibera. Un passo necessario anche per verificare se il Comune ha adottato particolari esenzioni o adempimenti, oltre che per conoscere l’aliquota stabilita.
  • Controllare la percentuale di Tasi deliberata a carico dei detentori: in caso di mancata delibera in materia lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze ha specificato che deve essere applicata l’aliquota minima del 10%.
  • A questo punto è necessario acquisire la rendita catastale alla data del 1 gennaio 2014 e calcolare il valore imponibile moltiplicando la rendita catastale per 1,05 per il moltiplicatore di riferimento (in base alla categoria catastale).
  • Determinato l’imponibile, lo si deve moltiplicare per l’aliquota determinata dal Comune: così si ottiene la Tasi lorda dovuta da quell’unità immobiliare. La Tasi netta si ottiene applicando eventuali detrazioni stabilite dal Comune.
  • In caso di più possessori di uno stesso immobile, o in presenza di detentori, l’importo della Tasi andrà suddiviso tra i diversi soggetti, a seconda della condizione soggettiva.
  • Se si è già proceduto con il versamento della prima rata, ovviamente quando pagato allora deve essere sottratto.

L’Imu 2014

  • Verificare le aliquote deliberate dal Comune dove si trova l’immobile, tramite lo stesso indirizzo web segnalato al primo punto per la Tasi.
  • Acquisiamo la rendita risultante in catasto alla data del 1 gennaio 2014 e calcoliamo il valore imponibile moltiplicando la rendita catastale per 1,05 per il moltiplicatore di riferimento in base alla categoria catastale.
  • Determinato l’imponibile, si moltiplica per l’aliquota determinata dal Comune e si ottiene così l’Imu lorda dovuta da quell’unità immobiliare.
  • L’importo va suddiviso in caso di più proprietari e si deve sottrarre quanto già versato nella prima rata.

Il pagamento può avvenire

  • con bollettini postali
  • con il modello F24.

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