Miraggio Imu, tasse sulla casa e canone Rai: Stop agli aumenti Miraggio Imu, tasse sulla casa e canone Rai: Stop agli aumenti

Miraggio Imu, tasse sulla casa e canone Rai: Stop agli aumenti

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Miraggio Imu, tasse sulla casa e canone Rai: Stop agli aumenti Tra gli emendamenti del governo alla legge di stabilità, depositati in commissione Bilancio... Miraggio Imu, tasse sulla casa e canone Rai: Stop agli aumenti

Miraggio Imu, tasse sulla casa e canone Rai: Stop agli aumenti

Tra gli emendamenti del governo alla legge di stabilità, depositati in commissione Bilancio al Senato, c’è una proposta di modifica per evitare l’impennata delle tasse sulla casa.

Il rischio di maxi rincari deriva dal fatto che il tetto di aliquota al 2,5 per mille per la Tasi sulla prima casa e’ in vigore solo per per quest’anno, mentre dal 2015, l’aliquota potrebbe avere un’impennata fino al 6 per mille.

tasse sulla casa

Il Governo deposita circa 60 emendamenti. Tra questi il pacchetto relativo a regioni e province, un proposta di modifica per sterilizzare il maxi aumento di Imu e Tasi e una per istituire un fondo per il superfarmaco “Sofosbuvir” per la cura dell’epatite C.

Tra l’altro un provvedimento contro il degrado delle periferie: in arrivo 200 milioni di euro in tre anni (50 nel 2015, 75 nel 2016, 75 nel 2017) per il piano aree urbane, vale a dire le periferie. Lo prevede un emendamento del Governo alla legge di stabilita’.

Legge stabilità, andiamo a vedere di cosa tratta.

  • Per le province e le citta’ metropolitane le spese per l’ediizia scolastica saranno escluse dal patto di stabilita’. Lo prevede un emendamento del Governo al ddl stabilita’. L’emendamento che esclude dal patto di stabilita’ le spese per l’edilizia scolastica prevede risorse per 100 milioni di euro in due anni.
  • L’avvio della gara per la concessione del Lotto verra’ anticipato dal 2016 al 2015. Lo prevede un emendamento del Governo alla legge di stabilita’, che stima di recuperare dalla misura entrate per 750 milioni di euro in 4 anni, di cui 350 nel 2015.
  •  In arrivo 200 milioni di euro per progetti aerospaziali. Lo prevede un emendamento del Governo al ddl stabilita’. I fondi saranno recuperati riducendo il taglio al ministero della Difesa.
  • Un emendamento del Governo alla legge di stabilita’ prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro in piu’ per i lavoratori esposti all’amianto degli stabilimenti di Casale Monferrato e Bagnoli e dell’Isochimica di Avellino.
  • Salta l’aumento del Preu (prelievo erariale unico) sui giochi con vincita in denaro previsto dall’attuale versione della legge di stabilita’ e arriva una riduzione dell’aggio di 380 milioni di euro per i concessionari a partire dal 2015. E’ quanto prevede un emendamento del Governo al ddl stabilita’.

Entro martedi’ si devono versare al fisco ben 44 miliardi di euro. Lo rivela uno studio della Cgia di Mestre, secondo cui la quota principale sara’ dovuta dal versamento dell’Iva, che garantira’ 16 miliardi di euro; dalle ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti l’erario incassera’ altri 12 miliardi, mentre l’ultima rata dell’Imu costera’ agli italiani ben 10,6 miliardi di euro. La Tasi consentira’ ai Comuni di incassare 2,3 miliardi. Dalla Tari, l’ultima rata di quest’anno assicurera’ un gettito di quasi 1,9 miliardi, mentre dal versamento dell’Irpef dei lavoratori autonomi arrivera’ 1 miliardo.

Infine, dall’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Tfr e dalle ritenute sui bonifici per le detrazioni Irpef, l’erario incassera’ rispettivamente 231 e 72 milioni di euro. “Il 16 dicembre – segnala il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – e’ tradizionalmente una scadenza fiscale da far tremare i polsi: tra il versamento dell’Iva, delle ritenute Irpef relative ai lavoratori dipendenti, dell’Imu, della Tasi, delle ritenute Irpef degli autonomi, dell’imposta sostitutiva legata alla rivalutazione del Tfr, delle ritenute sui bonifici riconducibili alle detrazioni Irpef e, in moltissime localita’, anche dell’ultima rata della Tari, l’Erario e i Comuni fanno cassa a scapito della tenuta dei bilanci delle famiglie e delle imprese”. “Una pioggia di scadenze – prosegue Bortolussi – che potrebbe mettere in seria difficolta’ molte famiglie e altrettante piccole imprese a causa della cronica mancanza di liquidita’”. La Cgia ricorda anche che nel 2014 la pressione fiscale in Italia e’ prevista al 43,3 per cento. “Ma la pressione fiscale reale – conclude Bortolussi – vale a dire quella che grava sui contribuenti onesti, che si misura togliendo dal Pil nominale il “peso” dell’economia non osservata, si colloca appena sotto il 50 %, attestandosi, secondo una nostra stima, al 49,5 %: oltre 6 punti percentuali in piu’ del dato ufficiale. Un carico fiscale spaventoso”.

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