Google in guerra con il fisco, nessun accordo c’è cooperazione Google in guerra con il fisco, nessun accordo c’è cooperazione

Google in guerra con il fisco, nessun accordo c’è cooperazione

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 27 febbraio 2015 Il Conte 0

Google in guerra con il fisco, nessun accordo c’è cooperazione “La notizia non è vera, non c’è l’accordo di cui si è scritto. Continuiamo... Google in guerra con il fisco, nessun accordo c’è cooperazione

Google in guerra con il fisco, nessun accordo c’è cooperazione

“La notizia non è vera, non c’è l’accordo di cui si è scritto. Continuiamo a cooperare con le autorità fiscali”

Un portavoce di Google commenta le notizia stampa secondo cui Google avrebbe raggiunto un accordo col fisco italiano.

Secondo le indiscrezioni sull’intesa riportate dal Corriere della Sera,  il gigante californiano della rete pagherà circa 320 milioni di euro di tasse su 800 milioni che riconosce come imponibile prodotto in Italia dal 2008 al 2013.

google fisco

La contestazione nasceva dal fatto che “i profitti della raccolta pubblicitaria nel nostro Paese venivano registrati in Irlanda e a Bermuda”.

La questione è nota e riguarda la pratica adottata da Google come da altri colossi multinazionali: nonostante  producano in Italia (o altri Stati della enorme galassia)  molti utili, finiscono poi per pagare poche tasse nel Paese in cui operano (1,8 milioni nel 2013, nel caso di Google in Italia) triangolando gli introiti su Paesi con maggiori benefici fiscali come l’Irlanda.

L’ipotesi di conciliazione annunciata dal quotidiano sarebbe stata raggiunta senza aspettare il cambiamento normativo del prossimo decreto legislativo fiscale, che dovrebbe sottrarre a rilevanza penale l’abuso di diritto, ovvero il vantaggio che deriva dall’applicazione formale delle norme, e senza procedere a oltranza in una guerra per far valere le proprie posizioni.

La decisione del gigante del web appare come un colpo di scena in quanto non gli sarebbero mancate le armi giuridiche per provare una resistenza a oltranza, né l’opportunità di attendere a maggio l’atteso decreto legislativo fiscale che sottrarrà “l’abuso del diritto, cioè le operazioni che, pur nel rispetto formale delle norme, realizzano vantaggi fiscali indebiti”. Invece, dopo una riunione tra penalisti, tributaristi, magistrati e Gdf, è stata raggiunta un’intesa. Ha trionfato la volontà di distensione nei confronti di uno Stato.

Anche il procuratore della Repubblica di Milano, Bruti Liberati, precisa che “allo stato delle attività di controllo non sono state perfezionate intese con la società”. In una nota Bruti Liberati  conferma che sono in corso indagini fiscali nei confronti del gruppo, all’esito delle quali “saranno tratte le valutazioni conclusive”.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *