Record mondiale Fotovoltaico nasce dalla tecnologia militare e un progetto del 19° secolo Record mondiale Fotovoltaico nasce dalla tecnologia militare e un progetto del 19° secolo

Record mondiale Fotovoltaico nasce dalla tecnologia militare e un progetto del 19° secolo

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Record mondiale Fotovoltaico nasce dalla tecnologia militare e un progetto del 19° secolo Una tecnologia militare insieme a un motore a emissioni zero inventato nel... Record mondiale Fotovoltaico nasce dalla tecnologia militare e un progetto del 19° secolo

Record mondiale Fotovoltaico nasce dalla tecnologia militare e un progetto del 19° secolo

Una tecnologia militare insieme a un motore a emissioni zero inventato nel 19° secolo si sposano e danno vita ad un sistema solare a concentrazione da record, in grado di garantire risultati senza precendenti. E la sperimentazione è già partita nel deserto del Kalahari, nell’Africa meridionale.

L’idea è della società svedese Ripasso che sta cercando di rivoluzionare la produzione di energia elettrica attraverso il solare. L’innovativo sistema di produzione di elettrica è il più efficiente al mondo con un record mondiale di conversione della luce solare in energia elettrica immessa in rete pari al 32%

Nella provincia di Northern Cape enormi specchi riflettono il sole attraverso la scura sabbia di Kalahari. Questo è il sito di prova scelto dalla società svedese, che sta utilizzando l’intenso sole sudafricano e il know-how locale per sviluppare il proprio sistema solare all’avanguardia.

“Tutta la nostra squadra in Sud Africa è stata assunta a livello locale, e i nostri nuovi sistemi sono stati tutti costruiti con il lavoro locale. Funziona benissimo”, ha detto il CEO Gunnar Larsson.

solar share

Il motore Stirling è stato sviluppato dal reverendo Robert Stirling a Edimburgo nel 1816 come alternativa al motore a vapore. Esso utilizza il riscaldamento e raffreddamento di un gas per guidare i pistoni. A causa di alcune limitazioni del materiale, il motore non era stato sviluppato commercialmente fino al 1988, quando la difesa svedese ha iniziato a utilizzarlo per i sottomarini.

I massicci piatti hanno un diametro di 12 metri mentre la superficie totale è di 104mq. Essi seguono letteralmente il sole. Da qui i loro risultati da record.

Larsson ha lavorato nel settore della difesa svedese per 20 anni e ha messo in pratica quello che un generatore pulito ed efficiente potrebbe significare per i sistemi rinnovabili. Voleva portare la tecnologia dalle profondità del mare alla luce del sole, così ha dato avvio alla propria attività, fondando Ripasso.

“Quando ho fondato l’azienda nel 2008, mio figlio più piccolo è venuto da me e mi disse: wow papà, sono così orgoglioso di te, ora posso dire a tutti quello che stai facendo, stai per salvare il mondo, invece di distruggerlo”.

L’impianto fotovoltaico a concentrazione della Ripasso lavora solo su piccola scala ma il 32% dell’energia solare che colpisce gli specchi viene convertito direttamente in energia elettrica, resa disponibili per la rete. A confronto, i pannelli standard ne producono poco più della metà. Sono in grado di trasformare circa il 23% dell’energia solare che li colpisce in energia elettrica, ma prima che essa venga immessa in rete la percentuale scende al 15%.

Alcuni test indipendenti condotti nel Regno Unito hanno confermato che un unico piatto di Ripasso può generare 75-85 megawatt di elettricità all’anno, abbastanza per alimentare 24 abitazioni. Se si producesse la stessa quantità di energia elettrica col carbone, il rilascio di CO2 nell’atmosfera sarebbe pari a circa 81 tonnellate.

Una carica incredibile dato che non serve acqua per la produzione di energia elettrica, vi è un uso minimo del suolo. La semplicità e la modularità garantiscono una ridotta manutenzione ma un’alta affidabilità e lunghi intervalli tra una manutenzione e l’altra.

  • diego

    16 maggio 2015 #1 Author

    non so se il contenuto dell’articolo soffre di problemi di traduzione, ma la superficialità e le imprecisioni riportate rendono un pessimo servizio alla validità delle tecnologie citate

  • tin

    17 maggio 2015 #2 Author

    io ho capito.. non so che cosa nn capisci!!

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