Google con Project Abacus dirà addio alle password Google con Project Abacus dirà addio alle password

Google con Project Abacus dirà addio alle password

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Se Apple ormai ha eliminato l’uso delle password alfanumeriche per i propri dispositivi mobili, annunciando che presto il lettore delle impronte digitali sarà integrato... Google con Project Abacus dirà addio alle password

Google con Project Abacus dirà addio alle password

Se Apple ormai ha eliminato l’uso delle password alfanumeriche per i propri dispositivi mobili, annunciando che presto il lettore delle impronte digitali sarà integrato anche nello schermo dei suoi Mac, una mossa simile giunge in queste ore anche da Google, che sta brevettando una sua specifica modalità per poter dire addio definitivamente alle complicate password da memorizzare e ricordare.

Google, nello specifico,  grazie al Project Abacus sta analizzando gli schemi di scrittura dell’utente per fare sì che non serva più una parola-chiave per accedere ai servizi.

Alla base di questo progetto vi è una semplice domanda da parte degli sviluppatori: i nostri dispositivi mobile sono dotati di numerosi sensori, grazie al quale possono riconoscere abitudini e movimenti dell’utilizzatore e quindi, avendo questa capacità, perché l’utente deve autentificarsi con una password quando uno smartphone è già capace di riconoscerlo analizzando le sue abitudini peculiari?

Abacus viene eseguito in background sul dispositivo per raccogliere continuamente dati relativi sul suo utilizzatore e stabilire se il punteggio Trust Score in quel momento è simile al punteggio preimpostato.

La funzione Smart Lock già attiva per Android (Lollipop 5.0) è già un esempio di come funzionerà il sistema di riconoscimento in grado di riconoscere le abitudini dell’utente, così da permettere l’accesso automatico ai dati delle applicazioni.

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