Twitter, successo per la sua battaglia contro l’Isis Twitter, successo per la sua battaglia contro l’Isis

Twitter, successo per la sua battaglia contro l’Isis

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 14 luglio 2016 redazione 0

Lo Stato Islamico, per cercare adepti in tutto il mondo e comunicare con i suoi seguaci, usa ogni sorta di mezzo, e purtroppo tra... Twitter, successo per la sua battaglia contro l’Isis

Twitter, successo per la sua battaglia contro l’Isis

Lo Stato Islamico, per cercare adepti in tutto il mondo e comunicare con i suoi seguaci, usa ogni sorta di mezzo, e purtroppo tra questi spiccano anche i social Network, con Twitter e Facebook a farne da padroni.

Sono diversi mesi che il social dei cinguettii sta portando avanti una sua personale e nobile battaglia, per cercare di evitare che il la sua piattaforma si trasformi in un mezzo di propaganda, e a quanto pare i primi risultati si stanno avendo.

In due anni è stato, infatti, registrato il 45% in meno di traffico collegato al califfato nero, che usava la piattaforma social per diffondere minacce e terrore. Lo evidenzia il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, nell’ambito dell’attività di contrasto al terrorismo.

Il merito è delle modifiche apportate alla strategia comunicativa degli USA, che, negli ultimi tempi, si è fatta più efficace: se prima i messaggi diretti al mondo arabo non solo erano in lingua inglese, ma portavano addirittura impresso il marchio del governo statunitense, ora i messaggi sono prevalentemente in lingua araba, contengono slogan e immagini di impatto immediato e vengono diffusi da leader religiosi, governi musulmani e gruppi di attivisti che hanno una forte credibilità nelle zone maggiormente sensibili alla propaganda terroristica.

A fine febbraio in un video l’Isis aveva minacciato i fondatori di Facebook e Twitter, Mark Zuckerberg e Jack Dorsey. I due Ceo, le cui immagini erano avvolte dalle fiamme e perforate da proiettili, venivano minacciati per il blocco sui social network degli account riconducibili a estremisti.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *