Facebook pensa di introdurre gli articoli a pagamento Facebook pensa di introdurre gli articoli a pagamento

Facebook pensa di introdurre gli articoli a pagamento

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Facebook sta cercando di eliminare dalla sua piattaforma le notizie false, le “bufale”, le informazioni fuorvianti, e chi più ne ha più ne metta,... Facebook pensa di introdurre gli articoli a pagamento

Facebook sta cercando di eliminare dalla sua piattaforma le notizie false, le “bufale”, le informazioni fuorvianti, e chi più ne ha più ne metta, ma allo stesso tempo ha capito anche che il futuro dell’informazione e dell’editoria passa attraverso il web e i social, e così ha deciso che finalmente è ora di batter cassa, direttamente, e non più attraverso i banner pubblicitari.

Indiscrezioni del Wall Street Journal raccontano che la piattaforma di Zuckerberg sta lavorando a un sistema simile al paywall: dopo alcuni contenuti gratuiti, per leggere gli articoli di testate giornalistiche bisognerà abbonarsi, forse già da fine anno.

Un «paywall»  che potrebbe entrare in vigore già da fine 2017 sull’app di Facebook. Il secondo step, nella manovra di avvicinamento al mondo del giornalismo che sta compiendo la società di Menlo Park, dopo le varie collaborazioni strette negli ultimi mesi per combattere il fenomeno delle «fake news».

Ancora non è chiara quale sia la natura del progetto di Facebook ma si ipotizza verrà introdotta la possibilità di sottoscrivere un abbonamento con le più grandi testate internazionali direttamente dall’app del social network. L’iniziativa dovrebbe inizialmente riguardare gli iscritti al programma Instant Articles, che ad oggi non ha riscosso il successo sperato.

Un portavoce del social media ha confermato quello finora trapelato: «Stiamo lavorando con i nostri partner per comprendere i loro modelli di business ed esplorare strade che permettano loro di incanalare maggior valore da Facebook. Stiamo prendendoci il tempo che serve per comprendere in maniera approfondita i loro bisogni e i loro obiettivi».

Il nodo maggiore rimane comunque la suddivisione delle entrate. Si vocifera che Facebook sia intenzionato a corrispondere agli editori addirittura il 100% dei ricavi purché gli forniscano i dati dei pagamenti.

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