Open Fiber, anche le banche vogliono finanziare la fibra veloce Open Fiber, anche le banche vogliono finanziare la fibra veloce

Open Fiber, anche le banche vogliono finanziare la fibra veloce

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Il futuro della connessione internet è senza dubbio nella velocità: oggi non solo aziende e uffici vogliono connessioni veloci e senza dispersione, ma anche... Open Fiber, anche le banche vogliono finanziare la fibra veloce

Il futuro della connessione internet è senza dubbio nella velocità: oggi non solo aziende e uffici vogliono connessioni veloci e senza dispersione, ma anche ogni privato cittadino, che paga per un servizio da cui pretende il massimo.

Open Fiber, ad esempio, ha promesso di cablare in fibra (FTTH) una parte del paese e il futuro appare ancora più roseo se si considera il suo impegno di rinnovamento tecnologico.

Oggi con la tecnologia GPON (Gigabit Passive Optical Network) può erogare un massimo teorico di 2,5 Gbps in download e 1,25 Gbps in upload, ma la prospettiva è di aggiornare la rete in futuro con l’XG-PON da 10 Gbps in download e 2,5 Gbps in upload, fino ad arrivare persino a XGS-PON (10 Gbps/10Gbps) e NG-PON2 (40 Gbps/10 Gbps).

“Siamo in contatto con 15-16 banche”, tra le maggiori americane, europee e italiane, “tutte interessate” a finanziare il nostro progetto: lo ha detto l’Ad di Open Fiber, Tommaso Pompei, nel corso di un’audizione in Senato sui recenti sviluppi del piano di realizzazione della banda larga e ultralarga. Si tratta, ha spiegato Pompei, di un project financing di circa “3 miliardi” e “spero che sia concluso entro fine anno”.

Pompei osserva inoltre che l’aumento della penetrazione della banda larga rappresenta un progetto di fondamentale importanza per lo sviluppo del paese, che secondo alcuni numeri potrebbe portare ad un aumento tra l’1,3 ed 1,4 percento del PIL. Ad oggi Open Fiber copre 1,6 milioni di unità immobiliari, a cui si aggiungono 9,6 milioni di case uffici del primo bando di gara Infratel. Il cluster C e D porterà la fibra ottica in altre 4,6 milioni di case, per un totale di 15,8 milioni.

“Portare la fibra ottica a tutti” obbedisce non solo “al principio di uguaglianza, ma anche a quello di coesione territoriale e alla garanzia di una concorrenza” ad armi pari.

Continua, anche nel presente, senza sosta il lavoro di Enel Open Fiber di voler portare la fibra ottica nelle case degli italiani per concedere ai suoi partner di poter offrire soluzioni di connettività sino a 1Gbps. Il prossimo step riguarda la città di Parma. Proprio in queste ore è stata, infatti, firmata la convenzione tra il Comune di Parma e Enel Open Fiber per portare la fibra a banda ultra larga in circa 66mila unità immobiliari entro la fine del 2018.

I lavori inizieranno a luglio e riguarderanno case, condomini, aziende e circa 30 immobili dell’Amministrazione comunale, tra cui 19 plessi scolastici per velocizzare il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e P.A. e aumentando la produttività e la competitività delle imprese.

 

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