Facebook, una sua IA ha sviluppato una lingua propria Facebook, una sua IA ha sviluppato una lingua propria

Facebook, una sua IA ha sviluppato una lingua propria

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La notizia ha dell’incredibile, ma lo stupore si lega inesorabilmente anche alla perplessità, allo stupore, persino all’inquietudine che nasce da interrogativi etici a cui... Facebook, una sua IA ha sviluppato una lingua propria

La notizia ha dell’incredibile, ma lo stupore si lega inesorabilmente anche alla perplessità, allo stupore, persino all’inquietudine che nasce da interrogativi etici a cui non è semplice dare una risposta.

Come è stato più volte riportato, negli scorsi mesi gli sviluppatori di Facebook hanno lavorato, tra le altre cose, su alcuni sistemi di intelligenza artificiale (AI) capaci di dialogare tra loro in inglese e condurre semplici trattative.

Nulla più di quanto fatto da altri colossi del settore in tutto il mondo, ma i risultati a cui il colosso è giunto lo hanno spinto addirittura a pensare di decidere di mettere fine agli stessi esperimenti.

Nei laboratori di Facebook AI Research (FAIR) però i due bot hanno iniziato a discutere con un linguaggio apparentemente privo di senso.

Gli ingegneri a questo punto hanno capito che proprio come accade tra le persone, nella fase di negoziazione, possono venire sviluppati dei linguaggi specifici molto più efficaci rispetto all’utilizzo di un linguaggio standard. Ma l’impossibilità di decifrare ciò che le macchine dicevano ha posto in allarme il team.

Lee intelligenze artificiali hanno semplicemente cominciato a usare le parole in un modo diverso dal nostro. Ciò ha portato i ricercatori di Facebook a spegnere il sistema in questione per poi, al riavvio, costringerlo a parlare solo in inglese.

Un piccolo passo verso il progresso tecnologico, un curioso incidente di percorso, o l’anticipazione di un inquietante pericolo, non troppo dissimile dalle catastrofiche pellicole che nei decenni hanno immaginato un futuro dominato da macchine sempre più simili agli uomini?

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