Google continua la sua lotta contro odio e violenza Google continua la sua lotta contro odio e violenza

Google continua la sua lotta contro odio e violenza

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Google non ci sta all’utilizzo improprio delle sue piattaforme, e non lo ribadisce solo con le parole: negli ultimi mesi ha eliminato decine di... Google continua la sua lotta contro odio e violenza

Google non ci sta all’utilizzo improprio delle sue piattaforme, e non lo ribadisce solo con le parole: negli ultimi mesi ha eliminato decine di migliaia di video, immagini, testi che non rispettavano la sua politica e la sua etica, e di giorno in giorno la sua lotta a violenza ed odio si fa più serrata.

Per di più il colosso ha deciso di inasprire ancora di più le regole di YouTube per combattere la crescente propaganda di estremisti religiosi e politici.

L’azienda da queste ore ha quindi modificato le policy sui contenuti giudicati “pericolosi”, impedendone non solo la condivisione, ma anche la possibilità di remunerazione attraverso la pubblicità, che verrà disabilitata.

I filmati  di propaganda terroristica vengono già rimossi dalla piattaforma, mentre quelli “che possono veicolare messaggi di odio, violenza, controversi o offensivi resteranno su YouTube, ma saranno depotenziati”.

Prima di riprodurre i filmati, che non saranno indicizzati nel motore di ricerca interno, apparirà anche una schermata con cui gli utenti verranno informati sulla natura dei contenuti.

Infine, se incorporati in un sito internet esterno, non potranno neanche essere visti dai lettori della pagina web stessa.

E come spiega una portavoce di Alphabet a Bloomberg, i creatori potranno contestare le restrizioni in un «processo d’appello», in cui dovranno far valere le loro ragioni.

“È il giusto equilibrio tra espressione libera e accesso all’informazione senza promuovere punti di vista estremamente offensivi”, ha dichiarato un portavoce della compagnia.

Secondo le stime della società di Mountain View, ogni minuto vengono caricati sul portale di video sharing circa 400 ore di filmati propagandistici.

 

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