Pirateria, per la Commissione europea non danneggia le vendite Pirateria, per la Commissione europea non danneggia le vendite

Pirateria, per la Commissione europea non danneggia le vendite

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I risultati sono stati insabbiati e il motivo è semplice: la ricerca, costata tantissimo, che doveva servire a dimostrare che la pirateria danneggia irrimediabilmente... Pirateria, per la Commissione europea non danneggia le vendite

I risultati sono stati insabbiati e il motivo è semplice: la ricerca, costata tantissimo, che doveva servire a dimostrare che la pirateria danneggia irrimediabilmente le vendite, ha dimostrato che la situazione, se proprio non diametralmente opposta, non è poi così chiara e la connessione così forte.

In parole semplici, la Commissione Europea, nel 2014, ha svolto uno studio relativo all’intrattenimento digitale e ai videogiochi, rilevando che, secondo i numeri in suo possesso, la pirateria non inficia i numeri delle vendite relative ai videogiochi.

I Paesi presi in analisi per lo studio sono Regno Unito, Germani, Francia, Spagna, Polonia e Svezia, analizzati in merito alla pirateria di show TV, musica, libri, videogiochi e film.

Secondo i dati riportati, nel 2014 il 51% degli adulti residenti nei paesi indicati e il 72% dei minori di 18 anni scaricava abitualmente contenuti illegali dalla rete, nello specifico la ricerca parla di un tasso di pirateria elevatissimo in Spagna e Polonia.

Relativamente ai videogiochi, il 18% degli interpellati ha ammesso di scaricarli senza pagare e il 16% afferma di essere in possesso di una console modificata.

Il rapporto di 300 pagine sembra suggerire quindi che non vi siano prove a sostegno dell’idea che la pirateria abbia un effetto negativo sulle vendite di contenuti protetti da copyright (con alcune eccezioni per i blockbuster di recente pubblicazione).

Il report afferma quindi : “In generale, i risultati non mostrano prove statistiche attendibili della variazione delle vendite per violazione dei diritti d’autore online. Ciò non significa necessariamente che la pirateria non abbia alcun effetto, ma solo che l’analisi statistica non dimostra con sufficiente affidabilità che vi sia un effetto. Un’eccezione è la conseguenza dei film recenti di prima visione. I risultati mostrano un calo del 40%, il che significa che per ogni dieci film recenti proiettati illegalmente, quattro di questi non vengono visionati legalmente”.

Per due anni i risultati sono stati insabbiati e solo ora sono venuti alla luce, grazie a Julia Reda, parlamentare del Partita Pirata tedesco, che è riuscita a venire in possesso dello studio e ne ha diffuso il contenuto.

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