Alibaba investe 15 miliardi sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale Alibaba investe 15 miliardi sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale

Alibaba investe 15 miliardi sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale

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In queste ore Facebook ha appena lanciato il suo nuovo visore Oculus Go: il colosso di Mark Zuckerberg sta investendo quindi tempo e denaro... Alibaba investe 15 miliardi sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale

In queste ore Facebook ha appena lanciato il suo nuovo visore Oculus Go: il colosso di Mark Zuckerberg sta investendo quindi tempo e denaro sullo sviluppo della realtà aumentata, con l’obiettivo, che al momento sembra irrealistico, di portare l’utenza dei suoi sensori a quota un miliardo.

Un altro colosso sta invece puntando il tutto per tutto sull’intelligenza artificiale: il gruppo cinese Alibaba ha infatti lanciato una nuova Accademia e ha promesso di investire fino a 100 miliardi di yuan, 15 miliardi di dollari, nella ricerca tecnologica e nello sviluppo per i prossimi tre anni.

Ad annunciarlo, durante un forum sui servizi informatici nel cloud, è stato il chief technology officer Jeff Zhang.

L’Accademia, la Damo Academy, acronimo che sta per «discovery» (scoperta), «adventure» (avventura), «momentum» (impeto) e «outlook» (prospettive),  si avvarrà anche della consulenza degli esperti di alcune università, tra cui il Mit, Princeton e l’Università di Pechino, e «sarà all’avanguardia per sviluppare le tecnologie di nuova generazione capaci di stimolare la crescita di Alibaba e dei nostri partner», ha spiegato Jeff Zhang.

E ha aggiunto che il gruppo punta a «scoprire tecnologie innovative che consentiranno maggiore efficienza, sicurezza del network e sinergia dell’ecosistema per i consumatori finali e le aziende dovunque».

La compagnia prevede di aprire sette nuovi centri di ricerca in tutto il mondo per arrivare a competere sul piano della tecnologia con i principali attori del settore, a partire da Amazon, che comunque solo l’anno scorso ha investito 12,5 mld di dollari in ricerca e sviluppo.

Nell’organico di Alibaba lavorano oggi circa 25mila ingegneri, e i nuovi centri di ricerca, secondo la visione strategica di Zhang, aiuteranno la società a raggiungere in venti anni il proprio obiettivo di due miliardi di clienti.

Alibaba, ad oggi, ha un modello di business molto diverso da quello di Amazon. Le sue due grandi piattaforme Taobao e Tmall collegano acquirenti e venditori, in pratica fanno da intermediari per i pagamenti e i servizi commerciali.

Su Taobao oltre 7 milioni di produttori offrono 800 milioni di prodotti, ma non prendono commissioni, pagano Alibaba con la pubblicità che devono generare per far emergere le loro offerte. Tmall invece è la vetrina dei grandi marchi, dove i big dell’e-commerce versano un deposito e pagano commissioni su ogni transizione. Il terzo pilastro del gruppo cinese è Alipay, una piattaforma per i pagamenti online simile a Paypal.

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