Alitalia, sempre più concreto l’interesse di Cerberus Alitalia, sempre più concreto l’interesse di Cerberus

Alitalia, sempre più concreto l’interesse di Cerberus

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L’ex compagnia di bandiera italiana naviga ormai in brutte acque da anni, e nemmeno i diversi salvataggi di Stato sono riusciti nel miracolo: l’unica... Alitalia, sempre più concreto l’interesse di Cerberus

L’ex compagnia di bandiera italiana naviga ormai in brutte acque da anni, e nemmeno i diversi salvataggi di Stato sono riusciti nel miracolo: l’unica soluzione, per “salvare” Alitalia è vendere a un gruppo solido, capace di riorganizzare la compagnia aerea fin dalle sue fondamenta, permettendo così anche ai suoi conti di tornare a decollare.

Ma se il bando per la cessione della compagnia di bandiera è scaduto da tempo, per ragioni diverse, nessuna delle tre offerte presentate sembra destinata al successo.

Al bando per la cessione hanno presentato le offerte più serie per la parte “aviation” due grandi vettori europei, Lufthansa e Easyjet, più, fuori dai termini e dai requisiti del bando, il fondo americano Cerberus.

Quella di Lufthansa sembra comprendere una quota abbastanza ridotta dell’attuale flotta e una ancor più ristretta del personale: troppo poco per accettare, visti già tutti i soldi che lo stato già ci ha “perso”. Per rendere più appetibile la sua offerta, Lufthansa dovrebbe farsi carico di segmenti aziendali che non rientrano nel suo interesse, comprendendo rotte sulle quali la concorrenza dei vettori low cost è molto più agguerrita in Italia rispetto a quelle analoghe sui cieli tedeschi.

Diversa la situazione di Cerberus: alla riunione tenutasi nelle scorse ore i vertici del fondo americano hanno confermato l’interesse per l’acquisizione dell’intera compagnia, confermando quanto già emerso nell’incontro che si è svolto una ventina di giorni fa a New York.

Pur non avendo presentato un’offerta vincolante, Cerberus si è conquistato un posto al tavolo negoziale perchè – come hanno spiegato i commissari – è in gioco la salvaguardia dell’interesse generale, rappresentato dal mantenimento dell’integrità aziendale. Cerberus punta al controllo di Alitalia, ma deve fare i conti con il limite del 49% previsto per gli operatori extra Ue e dovrebbe dunque accontentarsi di una partecipazione.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, sarebbero però state confermate le indiscrezioni secondo cui Cerberus starebbe lavorando da una parte con Cassa Depositi e Prestiti e dall’altra con easyJet (che Alitalia incontrerà venerdì) per superare lo scoglio del limite del 49 per cento delle quote.

Dai commissari Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi non trapela nulla, ma la proposta del fondo di private equity sarebbe quella di creare una holding con la partecipazione dello Stato – tramite la Cdp – e dei dipendenti.

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