Facebook, per l’ex manager sta distruggendo la società Facebook, per l’ex manager sta distruggendo la società

Facebook, per l’ex manager sta distruggendo la società

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Fin dai primi mesi del suo lancio, quando non si immaginava neppure lontanamente il successo che avrebbe ottenuto a livello planetario, Facebook aveva i... Facebook, per l’ex manager sta distruggendo la società

Fin dai primi mesi del suo lancio, quando non si immaginava neppure lontanamente il successo che avrebbe ottenuto a livello planetario, Facebook aveva i suoi detrattori, e negli anni i malumori sono cresciuti parallelamente al suo successo.

Oggi sono stati scritti migliaia di libri, nel mondo, per trovare le radici di questo fenomeno, per spiegare i social network e l’impatto che hanno avuto sulla società ed in particolare sulla socialità, ma mai finora un attacco così diretto e sfrontato era venuto direttamente dall’interno.

Nello specifico, Chamath Palihapitiya, ex vicepresidente di Facebook per la crescita degli utenti, ha detto di sentirsi “tremendamente in colpa” per aver creato degli strumenti che stanno “distruggendo il tessuto sociale”.

L’ex Facebook, nel corso del suo intervento alla Graduate School of Business di Stanford, ha anche ammesso di utilizzare solo alcuni social media, addirittura proibendone l’accesso ai figli: “Voi non ve ne accorgete, ma state subendo una programmazione. Ora, però, dovete decidere a quanta della vostra indipendenza intellettuale siete disposti a rinunciare”.

L’attacco di Palihapitiya non riguarda solo Facebook, ma l’ecosistema online nel suo complesso. “La risposta dopaminica a breve termine che abbiamo creato sta distruggendo il funzionamento della società”, in riferimento alle interazioni online fatte di cuori, like e pollici in su. “Nessun discorso civile, nessuna cooperazione; disinformazione, menzogna. E non è un problema americano, è un problema globale”.

Nella sua invettiva Palihapitiya ha anche parlato dell’intero sistema di venture capital della Silicon Valley, affermando che gli investitori pompano denaro in aziende “schifose, inutili, idiote” anziché occuparsi di problemi veri come le malattie e il cambiamento climatico.

Palihapitiya gestisce attualmente un fondo VC, Social Capital, che si concentra sul finanziamento di aziende in settori come l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

Parole che rincarano la dose dopo le critiche di Sean Parker , fondatore di Napster e primo grande investitore a credere nell’idea di Mark Zuckerberg. Parker, che del social network per un periodo è stato pure presidente, si è definito un obiettore di coscienza. Secondo lui Facebook e gli altri social stanno avendo successo grazie “allo sfruttamento di una debolezza intrinseca della psicologia umana”.

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