Amazon patteggia 100 milioni di euro col Fisco italiano Amazon patteggia 100 milioni di euro col Fisco italiano

Amazon patteggia 100 milioni di euro col Fisco italiano

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È risaputo che i grandi colossi del mondo non hanno, nella maggior parte dei casi, un buon rapporto con il Fisco dei paesi dove... Amazon patteggia 100 milioni di euro col Fisco italiano

È risaputo che i grandi colossi del mondo non hanno, nella maggior parte dei casi, un buon rapporto con il Fisco dei paesi dove commerciano i propri prodotti: Apple e Google, per citare i due più universalmente noti, stanno portando avanti cause milionarie in diversi paesi, ed anche in Italia hanno cercato più volte di raggirare le leggi nazionali, dichiarando altrove i propri ricavi.

Ed anche Amazon ha avuto più di qualche problema col Fisco, tanto che finalmente si è decisa a patteggiare, per una cifra che certamente porterà un po’ di ossigeno all’erario nostrano.

Amazon ha chiuso il contenzioso con il fisco e ha messo sotto l’albero dell’Agenzia delle Entrate il ”pacchetto” più oneroso messo in consegna negli ultimi tempi: pagherà 100 milioni di euro firmando l’accertamento con adesione con l’Agenzia delle Entrate che consente di mettere una pietra sopra alle cartelle relative agli anni 2011 e 2015 partite dalle indagini fiscali che la procura di Milano aveva avviato con la Guardia di Finanza.

L’importo dovuto sarà riferibile direttamente sia ad Amazon Eu s.a.r.l. che ad Amazon Italia Services s.r.l., in modo tale da poter far quadrare i conti con le tassazioni italiane. Inoltre grazie a questa operazione conseguita con Amazon, i controlli italiani in merito alle future attività riferibili all’Italia saranno aumentati per ridurre eventuali perdite di denaro utili al buon funzionamento del Paese.

A differenza di Apple, costretta a sborsare 318 milioni per non aver versato circa 880 milioni di Ires (l’imposta sui redditi delle società) sui redditi 2008-13, e di Google (306 milioni per le inserzioni su YouTube tra il 2009 e il 2013), Amazon è riuscita a limitare il danno economico.

Per Amazon comunque rimane aperto lo spinoso capitolo delle tasse pagate in Lussemburgo, Paese al quale l’Unione europea ha chiesto di recuperare 250 milioni di euro di minor tassazione realizzata attraverso un accordo al ribasso di ”tax ruling”.

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