Reddito di inclusione, è già boom di domande Reddito di inclusione, è già boom di domande

Reddito di inclusione, è già boom di domande

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Il Reddito di inclusione (Rei) è uno strumento pensato come sostegno per le famiglie in stato di povertà che risiedono in Italia. Di fatto, è un... Reddito di inclusione, è già boom di domande

Il Reddito di inclusione (Rei) è uno strumento pensato come sostegno per le famiglie in stato di povertà che risiedono in Italia. Di fatto, è un assegno mensile, il cui importo può variare da un minimo di 187 euro ad un massimo di 485 euro al mese. L’importo cresce in maniera proporzionale al numero dei componenti della famiglia.

Il Reddito di inclusione è entrato in vigore ufficialmente da gennaio 2018, come determinato dal Decreto legislativo numero 147 dello scorso 15 settembre. In un mese sono arrivate oltre 70 mila domande, segnale di quanto il provvedimento era atteso da migliaia di italiani.

Si tratta di una misura a carattere universale, condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà.

Può essere richiesto dalle famiglie in cui vi sono figli minori o inabili, donne in gravidanza e disoccupati con più di 55 anni. Il limite massimo dell’Isee da rispettare è di 6.000 euro. Chi invia la domanda deve dimostrare di risiedere in via continuativa in Italia da almeno due anni e di non avere né reddito né patrimonio incompatibile con il limite dell’Isee fissato a 6.000 euro.

La domanda per ottenere il nuovo reddito di inclusione dovrà essere presentata presso i punti per l’accesso al Rei, che saranno definiti dai singoli Comuni e gli stessi enti, entro 10 giorni, dovranno inviare la richiesta all’Inps, che entro i 5 giorni successivi si occuperà di verificare il possesso dei requisiti del richiedente e di riconoscere il beneficio in caso di esito positivo.

Le domande per il Reddito di inclusione potranno essere inviate fino al 30 giugno 2018. Al momento, delle 76 mila richieste presentate in Comune, la maggior parte arriva dalla Campania, la regione che con una percentuale pari al 22 per cento si trova attualmente al primo posto nella speciale classifica.

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