Apple, gli iPhone nocivi per i bambini: lo dicono persino gli azionisti Apple, gli iPhone nocivi per i bambini: lo dicono persino gli azionisti

Apple, gli iPhone nocivi per i bambini: lo dicono persino gli azionisti

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 10 gennaio 2018 redazione 0

Da anni ormai è in corso una veemente polemica per quanto concerne il rapporto tra smartphone e bambini: quasi tutti i bambini ormai ne... Apple, gli iPhone nocivi per i bambini: lo dicono persino gli azionisti

Da anni ormai è in corso una veemente polemica per quanto concerne il rapporto tra smartphone e bambini: quasi tutti i bambini ormai ne posseggono uno, e lo usano fin troppo, tanto da far preoccupare gli esperti, ma non solo.

L’ultimo allarme è stato lanciato persino da due azionisti della Apple: Jana Partners e Calstrs, il fondo pensioni degli insegnanti della California, hanno scritto alla Apple – nella quale hanno massicciamente investito – affinché introduca più tutele contro il rischio per i bambini di assuefazione o disturbi mentali per un uso eccessivo degli iPhone.

«In un tutto mondo, compresa la Silicon Valley, si sta diffondendo un consenso, secondo cui le potenziali conseguenze a lungo termine delle nuove tecnologie devono essere prese in considerazione all’inizio e nessuna azienda può esternalizzare questa responsabilità – si legge nella lettera -. Apple può svolgere un ruolo determinante nel segnalare al settore che prestare particolare attenzione alla salute e allo sviluppo della prossima generazione è sia un buon affare che la cosa giusta da fare».

Tra le proposte dei due fondi figurano la creazione di un comitato di esperti, che includa specialisti dello sviluppo dei bambini; la condivisione delle informazioni di Apple con i ricercatori; e l’aumento di software che permetta ai genitori più opzioni per la protezione della salute dei loro bambini, visto che esistono ormai numerosi studi che dimostrano come l’uso eccessivo di smartphone e social media ha un impatto negativo sulla salute fisica e mentale dei giovani.

All’inizio di dicembre anche Facebook ha affrontato questo tema, lanciando sul mercato Usa Messanger Kids, una app rivolta agli 800 milioni di utenti della sua applicazione di messaggistica, la quale consente di scambiare messaggi sin da piccoli, ma sotto il controllo dei genitori. L’obiettivo di Facebook è quello di sfruttare il business dell’utilizzo dei social network da parte dei più piccoli, ma tutelando la fascia di età tra i 6 e i 12 anni.

Ha fatto notizia la scelta francese di bandire gli smartphone dalle scuole, mentre il co-fondatore di Android – Andy Rubin – ha in programma di sviluppare l’intelligenza artificiale in modo da garantire ai telefoni di compiere le azioni routinarie senza busogno di essere fisicamente impugnati.

Il tema, di cui si parla ormai da anni, è stato recentemente oggetto di uno studio della sociologa Jean Twenge, che è arrivata a denunciare la possibilità che gli smartphone stiano distruggendo un’intera generazione.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *