Google, ben 700 mila app rimosse dal Play Store Google, ben 700 mila app rimosse dal Play Store

Google, ben 700 mila app rimosse dal Play Store

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 6 febbraio 2018 redazione 0

Sugli store online nei nostri smartphone sono presenti milioni di applicazioni, utili ad ogni esigenza e capriccio di un’utenza sempre più capricciosa. Ma, tra... Google, ben 700 mila app rimosse dal Play Store

Sugli store online nei nostri smartphone sono presenti milioni di applicazioni, utili ad ogni esigenza e capriccio di un’utenza sempre più capricciosa.

Ma, tra tante app, non mancano quelle malevole e quelle che non rispettano gli standard previsti: proprio su queste applicazioni, periodicamente, cade la scure della censura e a migliaia vengono eliminate senza rimorsi.

Secondo Andrew Ahn, Product Manager di Google, solo lo store ufficiale Androd nel 2017 avrebbe scartato più di 700.000 app indesiderate che il team di sicurezza ha bannato per vari motivi.

I dati del 2017 rappresentano un record mai raggiunto prima(70% in più rispetto al 2016), ma allo stesso tempo si tratta comunque di un numero molto alto, su un totale di 3,5 milioni di app presenti nel negozio.

Le principali motivazioni che hanno portato all’eliminazione delle 700.000 app sono state l’imitazione di nomi o brand, la presenza di contenuti inappropriati (foto a luci rosse ad esempio o particolarmente cruente) e contenuti potenzialmente dannosi. Alcune applicazioni, ad esempio, sfruttavano nomi altisonanti per collezionare download e fare guadagni facili. Per quanto riguarda i contenuti inappropriati, come foto pornografiche, illegali o violente, è stato migliorato il sistema di apprendimento automatico, in modo da facilitare anche i filtri “umani”.

«Non abbiamo soltanto rimosso le applicazioni, ma siamo anche capaci di agire prima della loro effettiva presenza sul Play Store. Il 99% delle app è stato cancellato prima che qualcuno le possa installare», scrive Andrew Ahn. Insomma, è quel 1% ad essere preoccupante: circa 7mila app che avevano superato i controlli e che, prima di essere eliminate, potevano essere installate dagli utenti.

Si tratta comunque di una vittoria assoluta per un sistema, quello del Play Store, che negli anni è stato spesso messo sotto accusa per non riuscire a proteggere adeguatamente i clienti, lasciando che malware e virus vagassero nascosti nelle app, senza essere riconosciuti in tempo.

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di rendere lo Store un posto più sicuro e affidabile – ha spiegato ancora il product manager di Google Play – dimezzando la possibilità di installare software dannosi e consentendo alle persone di scaricare con maggiore serenità i lavori ospitati online. Oggi chiunque tenti di sfruttare il nostro negozio di app per proporre giochi e strumenti fasulli non ha vita semplice e in futuro ne avrà sempre meno”.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *