Rete 4G, scoperta pericolosa vulnerabilità Rete 4G, scoperta pericolosa vulnerabilità

Rete 4G, scoperta pericolosa vulnerabilità

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Ognuno di noi si collega, quotidianamente, alla rete, e certamente non pensa di mettere in questo modo in pericolo la propria privacy. Ma effettivamente... Rete 4G, scoperta pericolosa vulnerabilità

Ognuno di noi si collega, quotidianamente, alla rete, e certamente non pensa di mettere in questo modo in pericolo la propria privacy.

Ma effettivamente non è così, ed anzi, a quanto pare, ci sono pericolose falle che permettono di intercettare e usare, per gli scopi più disparati, dati e comunicazioni sensibili.

Un gruppo di ricercatori della Purdue University e della University of Iowa ha scoperto diverse vulnerabilità nei protocolli LTE che possono essere sfruttate per eseguire vari tipi di attacchi, alcuni dei quali permetterebbero di intercettare le chiamate, tracciare la posizione geografica e inviare falsi messaggi di emergenza.

Ci sono più di 5 miliardi di dispositivi mobili che usano la connessione a banda larga 4G LTE e, da oggi, tutti hanno la consapevolezza che la loro privacy è a rischio.

Nell’ordine, è possibile: intercettare i messaggi destinati a un altro dispositivo; inviare messaggi spacciandosi per qualcun altro; forzare la disconnessione dalla rete LTE; falsificare i dati relativi alla propria posizione come indicata dal collegamento a una specifica cella.

La scoperta delle nuove falle di sicurezza, che si aggiungono a quelle venute a galla in passato, è stata possibile ricorrendo al software LTEInspector, poi rilasciato su GitHub.

Gli studiosi hanno utilizzato apparecchiature dal costo complessivo pari a meno di 4.000 dollari, una spesa che qualunque criminale motivato può sicuramente permettersi, ed attaccato con successo utenze di test attivate presso i quattro principali operatori di telefonia mobile d’Oltreoceano.

Si tratta senz’altro di una situazione decisamente poco confortante e che solleva non pochi interrogativi in merito alla gestione della security, soprattutto in una società che guarda sempre più realisticamente al 5G.

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