Bollette, i rimborsi saranno riconvertiti in sconti Bollette, i rimborsi saranno riconvertiti in sconti

Bollette, i rimborsi saranno riconvertiti in sconti

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Nei mesi scorsi abbiamo parlato più volte di bollette telefoniche, ed in particolar modo della scelta, di tutti gli operatori, fissi e mobili, di... Bollette, i rimborsi saranno riconvertiti in sconti

Nei mesi scorsi abbiamo parlato più volte di bollette telefoniche, ed in particolar modo della scelta, di tutti gli operatori, fissi e mobili, di passare alla fatturazione a 28 giorni, salvo poi essere costretti, da una direttiva ministeriale, a tornare forzatamente sui propri passi.

E la vicenda non è ancora conclusa: cosa ne è dei soldi che abbiamo speso in più pagando ogni 28 giorni e non mensilmente?

Rimborsare agli utenti per i giorni di contratti “erosi” con il passaggio dalla fatturazione mensile a quella a 28 giorni, posticipando l’emissione della prossima bolletta per tanti giorni quanti sono quelli da restituire a ogni singolo utente: questa la strada scelta da Agcom per tutelare gli utenti mentre cresce l’attesa per il pronunciamento del Tar, che ha sospeso i rimborsi in denaro fino a quando, il 31 ottobre, non si pronuncerà su merito del ricorso avanzato dalle telco.

L’intervento dell’authority arriva, in attesa del pronunciamento del tribunale amministrativo regionale, per non lasciare gli utenti “privi di una tutela immediata ed effettiva – si legge nella diffida – in quanto essi sarebbero costretti ad attendere molti mesi prima di vedersi riconosciuta tale restituzione, e nel frattempo non sarebbero nemmeno pienamente liberi di migrare verso altri operatori”, con “l’effetto paradossale di costringere gli utenti a subire anche l’aumento dei canoni mensili che l’operatore ha già preannunciato in coincidenza col ritorno al ciclo di fatturazione mensile”.

Dunque, spiega la diffida, “nel caso di una fattura emessa ad aprile con decorrenza dal primo al 30 aprile e in presenza di una erosione pari a 15 giorni, la decorrenza della fattura dovrà essere posticipata al 16 aprile e conseguentemente il periodo fatturato dovrà risultare quello intercorrente dal 16 aprile al 15 maggio”.

Il Codacons del presidente Carlo Rienzi accoglie con favore l’indicazione, perché “consentirà di riconoscere agli utenti gli indennizzi loro spettanti per le pratiche fuorilegge messe in atto dagli operatori” e, allo stesso tempo, “permetterà alle società della telefonia di ottemperare ai propri obblighi in modo del tutto automatico”.

L’Autorità aveva già chiesto rimborsi, in merito, ma gli operatori avevano fatto ricorso e il Tar del Lazio ha quindi messo in stand-by la partita.

Se gli operatori nemmeno stavolta fossero d’accordo, sarebbero costretti a fare quindi un nuovo ricorso; ma nel frattempo dovrebbero comunque applicare lo sconto in bolletta o decidere di ignorare anche questo ordine dell’Autorità (e rischiare quindi ulteriori sanzioni, come quelle da 1,1 milioni di euro affibbiate loro per aver ignorato il divieto a fare tariffe a 28 giorni).

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