Toys, l’impero dei giocattoli è in bancarotta Toys, l’impero dei giocattoli è in bancarotta

Toys, l’impero dei giocattoli è in bancarotta

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Intere generazioni hanno acquistato i propri giochi preferiti presso quegli stessi punti vendita che a breve chiuderanno i battenti: cosa è andato storto tanto... Toys, l’impero dei giocattoli è in bancarotta

Intere generazioni hanno acquistato i propri giochi preferiti presso quegli stessi punti vendita che a breve chiuderanno i battenti: cosa è andato storto tanto da decretare il fallimento di un colosso conosciuto in tutto il mondo?

L’unica cosa certa è che il colosso dei giochi americano Toys ‘R’ Us ha comunicato ai suoi dipendenti che probabilmente venderà o chiuderà tutti i suoi negozi di vendita.

Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che la mossa mette a rischio 33.000 posti di lavoro.

La crisi di Toys ‘R’ Us è l’ennesima prova di come il commercio al dettaglio tradizionale sia ormai un settore ormai in grande crisi e di come il mondo dei giocattoli, messo al muro anche dai videogiochi, soffra ancora di più.

Colpa della crisi, colpa di Amazon e dell’ecommerce con le loro consegne in tempi rapidi fin sulla porta di casa. A nessuno va più di passare un sabato pomeriggio al negozio di giocattoli.

David Brandon, nel dare l’annuncio ai lavoratori dell’azienda che ha guidato fino ad oggi, ha detto che gli introiti, anche dopo le ultime feste di fine anno, sono stati veramente magri: una volta erano di 600 milioni di dollari all’anno, oggi “meno della metà”. Sull’altro piatto della bilancia i 6,6 miliardi di debiti accumulati a partire dal 2005, anno di una sciagurata acquisizione da parte di una cordata di capitani coraggiosi.

L’ex colosso dei giocattoli, che ha fatto ricorso alla bancarotta lo scorso settembre, ha più 700 negozi negli Stati Uniti, inclusi quelli con il marchio Babies ‘R’ Us. Un’eventuale liquidazione sarebbe una delle maggiori negli Stati Uniti da quando The Sport Authority ha fatto bancarotta nel 2016, chiudendo più di 460 negozi e licenziando 14.500 lavoratori.

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