Tasse, le multinazionali ne pagano sempre meno Tasse, le multinazionali ne pagano sempre meno

Tasse, le multinazionali ne pagano sempre meno

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Se il cuneo fiscale che cade sulle spalle dei comuni cittadini è sempre più alto, e praticamente quasi la metà dello stipendio del lavoratore... Tasse, le multinazionali ne pagano sempre meno

Se il cuneo fiscale che cade sulle spalle dei comuni cittadini è sempre più alto, e praticamente quasi la metà dello stipendio del lavoratore medio se ne va in tasse ed imposte, ben diversa è la situazione delle multinazionali, che a fronte di ricavi e fatturati milionari, pagano di tasse sempre meno.

A renderlo noto una ricerca del Financial Times secondo cui le più grandi società al mondo pagano meno tasse oggi rispetto a dieci anni fa. La percentuale delle tasse che pagano sui profitti è diminuita in media del 9 per cento in dieci anni, nonostante i numerosi tentativi fatti dai governi di mezzo mondo per migliorare l’efficienza della tassazione.

L’indagine si basa sull’analisi di 25 anni di documenti contabili pubblicati dalle dieci più grandi multinazionali per valore in borsa in nove settori diversi.

Chi ci ha guadagnato di più sono le società di tecnologia e comunicazione, i “giganti del web” come Facebook, Apple e Google, che hanno visto la percentuale sui profitti pagata in tasse calare del 13 cento in dieci anni. Secondo la ricerca, è almeno dal 2000 che queste percentuali sono in calo per quasi tutti i settori.

Solo tra Facebook e Google hanno risparmiato 5 miliardi di euro tra il 2013 e il 2015. Ma non si tratta di casi isolati. Ci sono ben 2.053 accordi segreti tra Governi Ue e multinazionali che consentono a queste di non pagare le tasse. Si chiamano “tax ruling“, regolamentazioni fiscali.

Con i tax ruling, “le multinazionali possono concordare il trattamento fiscale che potrebbe essere loro riservato per un periodo di tempo predeterminato, in realtà sono lo strumento che permette alle multinazionali di ridurre drasticamente il proprio carico fiscale globale”.

La competizione tra paesi fa sì che alcuni stati abbiamo tutta la convenienza a creare sistemi fiscali pieni di falle e facili da aggirare, in modo da attrarre le società che hanno la possibilità di fare sistematicamente elusione fiscale: per esempio fatturando la pubblicità venduta in un certo paese in un altro con una tassazione più bassa.

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