Samsung sbarca in Italia con il servizio Pay Samsung sbarca in Italia con il servizio Pay

Samsung sbarca in Italia con il servizio Pay

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Abbiamo dovuto aspettare qualche mese, come accade con la maggior parte dei servizi che vengono lanciati prima in Oriente oppure oltreoceano, ma finalmente anche... Samsung sbarca in Italia con il servizio Pay

Abbiamo dovuto aspettare qualche mese, come accade con la maggior parte dei servizi che vengono lanciati prima in Oriente oppure oltreoceano, ma finalmente anche qui nello stivale è arrivato l’ultimo servizio targato Samsung.

Samsung ha infatti lanciato ufficialmente in Italia il servizio Samsung Pay, per rendere l’esperienza di consumo, come la chiamano gli addetti ai lavori, sempre più facile e gratificante.

Samsung Pay è una sistema di pagamento elettronico che – collegato alla propria carta di credito – permette di versare il dovuto ai Pos dei negozi, direttamente con il telefonino. Ma è solo un primo passo, perché l’obiettivo dichiarato è quello di consentire agli utenti di uscire di casa senza neppure il borsellino: nel portafoglio virtuale, oltre alle carte di credito si punta a far salire anche le carte fedeltà delle catene della grande distribuzione, in modo che tutto il necessario al ‘fare la spesa’ si possa gestire dal solo smartphone.

Il taglio dei nastri è avvenuto con un evento dedicato alla stampa con il quale si è dato avvio formale alle attività, ma fin dalle ore precedenti l’applicazione iniziava ad essere abilitata presso tutti gli utenti Samsung che già l’avevano installata sul proprio terminale.

Tutte le istruzioni per iniziare i pagamenti con Samsung Pay sono contenute all’interno dell’applicazione, ove è possibile registrare le proprie carte di credito (anche tramite semplice scansione fotografica) ed iniziare così la propria nuova vita alternativa al contante.

“Questo sistema di pagamento non è alternativo ai sistemi che già ci sono ora – spiega Carlo Barlocco, presidente di Samsung Electronics Italia -. È la digitalizzazione dei sistemi a cui siamo abituati, come la carta di credito, di debito e prepagata. Cioè del sistema bancario attuale”. In che cosa si differenzia? “Non vengono richieste fee per l’attivazione né al cliente, né alle banche. Ma nemmeno agli esercenti, a nessuno”, prosegue Barlocco.

Per completare il quadro, Samsung Pay garantisce la protezione dei dati delle proprie carte di pagamento grazie a tre livelli di sicurezza. Uno: per autorizzare ogni transazione è necessario autenticarsi con pin, impronta digitale, o scansione dell’iride. Due: effettua la tokenizzazione dei dati della carta di pagamento che, in questo modo, non compaiono mai nelle transazioni, né vengono memorizzati sul dispositivo.Tre: infine la protezione dei dati avviene tramite la piattaforma Samsung Knox integrata nello smartphone.

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