OpenFiber, nuovi investimenti per portare la banda ultralarga ovunque OpenFiber, nuovi investimenti per portare la banda ultralarga ovunque

OpenFiber, nuovi investimenti per portare la banda ultralarga ovunque

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Negli ultimi anni sono già stati fatti passi da gigante e oggi non solo le grandi metropoli ma anche le città medie possono contare... OpenFiber, nuovi investimenti per portare la banda ultralarga ovunque

Negli ultimi anni sono già stati fatti passi da gigante e oggi non solo le grandi metropoli ma anche le città medie possono contare su una connessione veloce ed efficiente, ma la strada da fare affinché la fibra arrivi veramente in ogni angolo dello stivale, e con prestazioni soddisfacenti, è ancora lunga ed in salita.

Per fortuna gli investimenti sono in netto aumento: proprio in queste ore, ad esempio, si apre una nuova fase per Open Fiber.

Il cda ha infatti approvato il piano industriale 2018-2027 e il project financing da 3,5 miliardi per lo sviluppo della  rete italiana ultrabroadband completamente in fibra.

“In pochi mesi – dice l’Ad Elisabetta Ripa – Open Fiber ha dimostrato di essere un interlocutore innovativo e competitivo nel mercato dei servizi di Tlc, coagulando intorno al proprio modello di business wholesale – oltre alle risorse finanziarie necessarie – clienti di rilievo, le migliori competenze professionali ed i fornitori più qualificati”.

Open Fiber aggiunge così alla copertura con banda ultralarga 271 città in collaborazione con Vodafone. Ma sono migliaia le città dove ci sono già accordi e i lavori sono iniziati per la fibra.

Nello specifico, la partnership tra Vodafone e Open Fiber va al di là delle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica, come Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Milano, Padova, Palermo, Perugia, Torino e Venezia. Ne sono infatti raggiunte altre 258 per un totale di 271. La logica seguita è sempre quella dei cosiddetti cluster A e B ovvero vengono privilegiate le zone in cui vive il 60% della popolazione italiana e riguarda lo sviluppo in Italia dei servizi in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (Ftth), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. A questi comuni, come ci tiene a fare sapere la stessa Open Fiber, occorre aggiungere quelli inclusi nei bandi Infratel per le aree C e D.

“L’ampliamento della nostra offerta in fibra FTTH grazie all’accordo con Open Fiber, insieme agli importanti investimenti di Vodafone per lo sviluppo delle reti mobili verso il 5G, consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese – dichiara Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber apre la competizione sulla rete di accesso e stimolerà sempre più investimenti orientati all’innovazione dei servizi”.

 

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