Facebook, milioni di profili spiati e in tanti pensano di cancellarsi Facebook, milioni di profili spiati e in tanti pensano di cancellarsi

Facebook, milioni di profili spiati e in tanti pensano di cancellarsi

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Passano i giorni e Mark Zuckerberg ha testimoniato persino davanti al Congresso Usa, ma la polemica non accenna a placarsi: quali e quanti profili... Facebook, milioni di profili spiati e in tanti pensano di cancellarsi

Passano i giorni e Mark Zuckerberg ha testimoniato persino davanti al Congresso Usa, ma la polemica non accenna a placarsi: quali e quanti profili sono stati spiati? Cosa sanno realmente di noi? Quanto siamo al sicuro ora?

Secondo le dichiarazioni di Christopher Wylie, Cambridge Analytica ha raccolto più di 87 milioni di profili Facebook. L’ex dipendente della società è diventato una delle principali fonti di informazioni sul Datagate e per questo soprannominato “la talpa”.

L’uomo ha precisato che i dati trafugati da Cambridge Analytica “potrebbero essere immagazzinati in varie parti del mondo, compresa la Russia, visto che il prof che gestiva la raccolta andava avanti e indietro dalla Gran Bretagna”. A gestire la raccolta era il professore Aleksandr Kogan.

La talpa ha anche riferito che il suo avvocato è stato contattato dalle autorità americane e dagli investigatori del Congresso e del Dipartimento di giustizia intenzionati a collaborare alle indagini.

E dopo lo scandalo Cambridge Analytica, persino il co-fondatore di WhatsApp, Brian Acton, ha detto che è arrivato il momento di cancellare Facebook. “It’s time. #deletefacebook”, ha scritto Acton sul suo account Twitter.

Zuckerberg stesso parlando dell’effetto che il recente scandalo, seguito dalla diffusione dell’hashtag #deletefacebook, ha avuto sugli utenti di Facebook, ha dichiarato: “Non penso che ci sia stato alcun impatto significativo per quello che abbiamo potuto vedere finora”, ha detto.

Le sue affermazioni però potrebbero non essere totalmente accurate, almeno secondo un sondaggio del gruppo di ricerca Techpinions. La società, infatti, ha chiesto a un campione rappresentativo di mille cittadini statunitensi i loro sentimenti nei confronti di Facebook, e i risultati hanno mostrato che il 28 per cento delle persone intervistate non ha mai avuto fiducia nella privacy di Facebook, il 17 per cento ha cancellato l’app di Facebook dal proprio telefono per problemi di privacy.

E ancora: il 35 per cento degli utenti afferma di usare Facebook meno di quanto lo utilizzasse prima dello scandalo, il 9 per cento ha cancellato del tutto il proprio account. Il 39 per cento si ritiene “molto consapevole” e il 37 per cento dichiara di essere “abbastanza consapevole” dello scandalo di Cambridge Analytica.

 

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