Fastweb è stato multato per pubblicità ingannevole Fastweb è stato multato per pubblicità ingannevole

Fastweb è stato multato per pubblicità ingannevole

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Ancora una volta sono gli operatori telefonici nostrani ad essere nel mirino dell’Antitrust, anche se stavolta non si tratta della fatturazione a 28 giorni... Fastweb è stato multato per pubblicità ingannevole

Ancora una volta sono gli operatori telefonici nostrani ad essere nel mirino dell’Antitrust, anche se stavolta non si tratta della fatturazione a 28 giorni arbitrariamente introdotta lo scorso anno o degli altrettanto inspiegabili rincari per non perdere la 13esima mensilità.

Oggi ad essere nel mirino è Fastweb e l’accusa è anche grave: pubblicità ingannevole.

Nello specifico, arriva dall’autorità Antitrust una maxi-multa da 4.4 milioni di euro, e l’operatore è sotto accusa per pratiche commerciali scorrette.

Una nota ufficiale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato spiega che “nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali), Fastweb “a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l’utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell’offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra”.

Una condotta che l’Agcm definisce “omissiva e ingannevole” visto che “il consumatore, a fronte dell’uso del termine onnicomprensivo fibra, non è stato messo nelle condizioni di individuare gli elementi che caratterizzano, in concreto, l’offerta”.

“A ciò si aggiunga – prosegue la nota – che i claim presenti nelle campagne pubblicitarie sulla fibra di Fastweb non contenevano chiari riferimenti alla circostanza che le massime velocità di connessione fossero ottenibili solo in virtù dell’attivazione di un’opzione aggiuntiva in promozione gratuita per un periodo limitato e, poi, a pagamento”.

Secondo l’analisi dell’Antitrust, l’assenza di un’informazione chiara su tali profili impedisce al consumatore, pertanto, di prendere una decisione consapevole sull’acquisto dell’offerta in fibra”.

“La condotta ingannevole e omissiva risulta particolarmente rilevante in considerazione dell’importanza del settore economico interessato, caratterizzato da modelli di consumo ed esigenze degli utenti in continua e radicale evoluzione, a fronte di una crescente offerta di servizi digitali” conclude.

Ricordiamo che lo stesso provvedimento era stato annunciato nelle scorse settimane nei confronti di Wind Tre (sanzione pari a 4,25 milioni di euro), e ancora prima contro Telecom Italia (multa da 4,8 milioni di euro).

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