Tesla esporta fuori dagli Usa e si dice pronta a sbarcare anche in Islanda Tesla esporta fuori dagli Usa e si dice pronta a sbarcare anche in Islanda

Tesla esporta fuori dagli Usa e si dice pronta a sbarcare anche in Islanda

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Per Tesla il periodo non è proprio semplicissimo: proprio nelle scorse ore una delle sue auto a guida autonoma si è schiantata contro un... Tesla esporta fuori dagli Usa e si dice pronta a sbarcare anche in Islanda

Per Tesla il periodo non è proprio semplicissimo: proprio nelle scorse ore una delle sue auto a guida autonoma si è schiantata contro un camion, provocando la morte del conducente, senza contare l’ormai perenne ritardo nella produzione e nella distribuzione delle sue costosissime Model, per altro già pagate in anticipo dai facoltosi acquirenti.

Per fortuna qualcosa si sta smuovendo:  la prima Tesla Model 3 è arrivata in Canada, ad un neo-possessore della città di Kingston nella provincia dell’Ontario. In buona sostanza, questo sancisce l’arrivo delle prime consegne al di fuori degli USA.

I primi segnali della possibilità di vedere le prime Model 3 fuori dai confini americani erano arrivati nel mese di marzo, quando Tesla aveva inviato gli inviti all’acquisto ai clienti canadesi che avevano effettuato il pre-order. All’epoca l’azienda non aveva specificato, tuttavia, quando le auto sarebbero arrivate anche in Canada, ed è finalmente successo in questi giorni.

La configurazione delle prime Tesla extra-americane è la stessa che hanno ricevuto i primi acquirenti USA, quindi con trazione posteriore, batteria long-range e interni premium. Negli scorsi giorni invece Tesla ha iniziato ad accettare negli USA gli ordini per la variante a quattro ruote motrici, indicando come effettivamente stia cambiando in meglio la capacità produttiva del veicolo elettrico più economico fra quelli offerti dall’azienda capitanata dal visionario Musk.

Nonostante i problemi quindi, Elon Musk procede spedito per la sua strada, e sempre in queste ore ha incassato persino la fiducia dell’Islanda.

L’Islanda ha deciso di puntare  sugli investimenti di Elon Musk e fa notare che visto il decollo degli acquisti di auto elettriche e ibride nello Stato insulare scandinavo, l’attuale offerta sul mercato locale è assolutamente inadeguata alla domanda.

Lo annuncia Johan Olafsson, numero uno della Electric Vehicle Association islandese. Dopo aver contattato Elon Musk via Twitter, avrebbe avuto da quest’ultimo la promessa che un grande centro di assistenza e distribuzione delle Tesla, con la creazione di molti posti di lavoro, verrà costruito e aperto al più presto nell’ isola nordica.

Usare un’auto elettrica, del resto, è particolarmente conveniente in Islanda. Il paese infatti grazie alla ricchezza di fonti energetiche biotermiche è in grado di fornire energia elettrica gratuita ai suoi abitanti. La politica, intanto, ha lanciato anche un programma d’investimenti per la costruzione di una rete di stazioni di ricarica.

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