WhatsApp, sfruttato il logo Adidas per una nuova truffa WhatsApp, sfruttato il logo Adidas per una nuova truffa

WhatsApp, sfruttato il logo Adidas per una nuova truffa

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Siamo ancora una volta qui a parlare di WhatsApp e purtroppo non si tratta di novità o aggiornamenti anche se questi, a onor del... WhatsApp, sfruttato il logo Adidas per una nuova truffa

Siamo ancora una volta qui a parlare di WhatsApp e purtroppo non si tratta di novità o aggiornamenti anche se questi, a onor del vero, non mancano mai, grazie agli sforzi di un team di sviluppo che vuole assecondare i bisogni ed i gusti di un’utenza sempre più numerosa.

Ancora una volta, però, simo qui a parlare di truffe, che viaggiano alla velocità della luce proprio attraverso quella che negli ultimi anni è diventata una delle applicazioni di messaggistica istantanea più famosa ed utilizzata al mondo.

Stavolta il testo recita di un fantomatico e inverosimile premio da parte di Adidas che vuole regalarvi qualcosa, un paio di scarpe in questo caso, perché festeggia 80 anni. Idea stramba che però fa presa sui consumatori.

Il sistema è molto semplice, anche questa volta il truffatore si serve di un link che rimanda ad un servizio esterno capace di rubare i vostri dati. Tale link accompagna il messaggio del finto premio Adidas, quindi il truffatore una volta rubati i vostri dati, li rivenderà ai servizi di spammer online, quelli che si occupano di inviarvi le pubblicità che tanto vi assillano nella vostra posta elettronica. Siamo nel mondo del phishing, fenomeno che precedentemente era associato allo spam via mail, ma che con l’avvento dei social network si è esteso a tutte le piattaforme capaci di ricevere messaggi da altri utenti e servizi.

Il consiglio per coloro che ricevono questo tipo di messaggi e di evitare di aprire le chat pericolose e di rimuoverle dal menù dell’interfaccia del programma. Risulta molto importante segnalare, il prima possibile, il problema della truffa a tutti i gli amici in rete per metterli in guardia dal pericolo che corrono.

Inoltre, nelle stesse ore, un’altra minaccia è stata scoperta dalla Polizia di Stato che, tramite il suo profilo Facebook ufficiale (Commissariato di PS online), mette in guardia i vari milioni di utenti italiani.

Nelle ultime ore, infatti, ha iniziato a circolare l’ennesimo messaggio-bufala su WhatsApp: la piattaforma di messaggistica istantanea sarebbe diventata a pagamento e gli utenti avrebbero dovuto agire in un massimo di 24 ore, onde evitare di perdere il proprio profilo e, con esso, tutte le chat. Inutile dire che WhatsApp non è a pagamento e non c’è nessun sottoscrizione da rinnovare.

Il falso messaggio con un’ipotetica sottoscrizione da rinnovare, infatti, circola periodicamente tra gli utenti italiani e molti, temendo di dover pagare per inviare messaggi di testo, note vocali e immagini, premono sui link presenti nelle chat. Si tratta dell’errore peggiore che si possa commettere, dal momento che si rischia di regalare dati preziosi – come le credenziali di accesso alla posta elettronica o informazioni di carattere personale – a criminali sconosciuti.

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