Amazon, chi fa troppi resi viene cacciato Amazon, chi fa troppi resi viene cacciato

Amazon, chi fa troppi resi viene cacciato

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Come la maggior parte degli shop online, anche Amazon offre la possibilità ai suoi clienti di utilizzare il “reso”, cioè di restituire il prodotto... Amazon, chi fa troppi resi viene cacciato

Come la maggior parte degli shop online, anche Amazon offre la possibilità ai suoi clienti di utilizzare il “reso”, cioè di restituire il prodotto acquistato.

Per incentivare a comprare soprattutto quei prodotti su cui generalmente vige l’incertezza, capi di vestiario in primis, che potrebbero non andare bene e quindi potrebbero scoraggiare ad acquistarli, Amazon offre la possibilità di renderli ed essere rimborsati, ma come al solito c’è sempre chi ne approfitta.

La famosa piattaforma di e-commerce si sarà evidentemente ritrovata con migliaia di clienti che ordinano decine di oggetti e poi magari ne acquistano uno o due, ed ecco quindi che ha scelto di correre ai ripari.

Il gigante dello shopping online, infatti, sta cominciando a “punire” gli utenti che si pentono un po’ troppo spesso dei propri acquisti, chiedendo la restituzione al mittente con rimborso totale.

Una delle chiavi del successo di Amazon è proprio la facilità con cui consente ai propri utenti di restituire un articolo difettoso, danneggiato o che si sono semplicemente pentiti di aver comprato. Basta stampare un’etichetta e consegnarla al corriere che viene a riprendersi l’articolo, senza un euro di spesa per il cliente che può scegliere tra farsi restituire i soldi o chiedere che gli venga spedito un articolo identico.

Alla fine  la compagnia di Jeff Bezos ha quindi dato il via a una vera e propria crociata contro i propri utenti che, nella fattispecie, non seguono le regole di buona condotta sulle politiche di reso e restituzione previste dalla piattaforma, che rappresenta un’eccellenza da questo punto di vista, nonché un punto di riferimento che negli ultimi tempi è stato seguito anche da altri rivenditori, sia online che fisici.

A quanto risulta da diversi articoli pubblicati negli Stati Uniti, c’è già qualcuno che è stato “buttato fuori” da Amazon.

In alcuni casi gli ex utenti lamentano di esser stati cacciati senza alcuna spiegazione né avvertimento. In altri casi c’è chi ha ricevuto un messaggio paragonabile a un “cartellino giallo”: “Abbiamo notato che hai restituito diversi oggetti negli ultimi 12 mesi”, è scritto in questo messaggio, “per alcuni di questi hai anche chiesto un rimborso o una sostituzione. Vogliamo sapere come supportarti al meglio nei tuoi acquisti: per favore rispondi a questa mail e spiegaci perché hai restituito questi articoli”.

Del resto già a monte Amazon si era tutelata, dato che la società di Jeff Bezos si riserva, tra le altre cose, “di sospendere o chiudere un account, di rimuovere o modificare i contenuti del sito a nostra discrezione, in caso di violazione delle disposizioni di legge applicabili, delle presenti Condizioni Generali d’Uso o delle linee guida o delle politiche applicabili”.

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