Istat, cresce l’occupazione ma in primis grazie al lavoro al termine Istat, cresce l’occupazione ma in primis grazie al lavoro al termine

Istat, cresce l’occupazione ma in primis grazie al lavoro al termine

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Per fortuna gli ultimi dati Istat parlano di un lento ma costante miglioramento della situazione economica del nostro paese: il peggio della lunga congiuntura... Istat, cresce l’occupazione ma in primis grazie al lavoro al termine

Per fortuna gli ultimi dati Istat parlano di un lento ma costante miglioramento della situazione economica del nostro paese: il peggio della lunga congiuntura economica negativa iniziata dal 2008 sembra ormai che ce lo siamo lasciati alle spalle, ed anche l’occupazione fa segnare valori positivi.

Eppure, come al solito, non bisogna mai fermarsi alla superfice perché, se è vero che i numeri sono preceduti dal segno più, è anche vero che l’occupazione è tenuta su soprattutto dai contratti a termine, in una situazione quindi che continua a mantenersi molto instabile e precaria.

Nello specifico, nel primo trimestre del 2018 gli occupati sono aumentati di 147mila unità rispetto allo stesso periodo del 2017 (+0,6%). Lo comunica l’Istat specificando che sul trimestre precedente la variazione è pari a zero.

Il tasso di disoccupazione è all’11,1% con una crescita di 0,1 punti rispetto al trimestre precedente ed un calo di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2017. I disoccupati sono 2 milioni 893 mila (dato destagionalizzato).

L’aumento dell’occupazione, però, si deve ai dipendenti con contratto a termine, che salgono di 385 mila unità, mentre calano i tempi indeterminati e gli autonomi.

Per il quattordicesimo trimestre consecutivo aumentano gli occupati a tempo pieno mentre il tempo parziale diminuisce per la seconda volta, dopo una crescita ininterrotta dal 2010. Sulla base dei dati di flusso, a distanza di dodici mesi, si stima un aumento delle trasformazioni da tempo parziale a tempo pieno, soprattutto per quanti svolgevano un part time involontario.

Sul fronte dell’offerta di lavoro, spiega l’istituto statistico, nel primo trimestre del 2018 l’occupazione rimane sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente, a seguito dell’ulteriore aumento dei dipendenti a termine (+69 mila, +2,4%) e del corrispondente calo sia dei lavoratori a tempo indeterminato (-23 mila, -0,2%) sia degli indipendenti (-37 mila, -0,7%). Anche il tasso di occupazione resta sostanzialmente invariato, portandosi al 58,2%.

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