Gmail, gli sviluppatori possono leggere le nostre mail Gmail, gli sviluppatori possono leggere le nostre mail

Gmail, gli sviluppatori possono leggere le nostre mail

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Si fa tanto parlare di privacy, di protezione e tutela dei nostri dati sensibili, di nuovo regolamento europeo proprio sulla privacy, e poi veniamo... Gmail, gli sviluppatori possono leggere le nostre mail

Si fa tanto parlare di privacy, di protezione e tutela dei nostri dati sensibili, di nuovo regolamento europeo proprio sulla privacy, e poi veniamo a scoprire che addirittura gli sviluppatori di Gmail potrebbero, volendo, leggere la nostra posta.

Certo pare alquanto inverosimile che, con milioni di utenti, qualcuno si interessi proprio di noi e delle mail che scambiamo con fidanzati, amici o datori di lavoro, ma sono proprio i milioni di utenti della piattaforma che spingono a porsi la domanda cruciale: con un’utenza così ampia perché non si è pensato alle tutele quantomeno basilari come non permettere a degli estranei di leggere la nostra posta?

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, le email degli utenti presenti su Gmail, Yahoo, Microsoft ed altri grandi servizi per la posta elettronica possono essere lette dagli sviluppatori, sia quelli delle compagnie citate che quelli delle app di terze parti, violando il riserbo sui dati contenuti nei messaggi.

Tutto questo, però, avviene in maniera lecita, visto che è l’utente stesso a dare il permesso per compiere queste azioni. I termini di contratto delle piattaforme citano al loro interno la possibilità di leggere il contenuto delle email, e tale possibilità viene estesa anche a tutti i servizi di terze parti che si appoggiano alle loro API.

Dov’è il problema? Il problema risiede nella poca chiarezza insita nei termini di contratto per l’utilizzo dei servizi email, nei quali sembra ci siano alcune zone grigie che permettono comportamenti poco limpidi, soprattutto da parte delle app di terze parti.

Il Wall Street Journal ha parlato con i responsabili di Return Path ed Edison Software, due aziende che offrono app per la gestione della propria posta elettronica con Gmail. Entrambe le società hanno confermato di avere avuto l’accesso a migliaia di account, i cui messaggi sono stati visti e utilizzati dai loro sviluppatori per migliorare gli algoritmi per la gestione dei dati.

Per adesso la situazione è ancora confusa e non si sa se alcuni servizi di terze parti abbiano già utilizzato i dati degli utenti per attività non consone. La possibilità che la lettura delle email private porti ad un abuso da parte degli sviluppatori è un rischio non indifferente per gli utenti, dunque sono già in corso le verifiche del caso da parte di tutte le grandi aziende coinvolte.

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