Apple, nella guerra alle fake news cancella lo show di Alex Jones Apple, nella guerra alle fake news cancella lo show di Alex Jones

Apple, nella guerra alle fake news cancella lo show di Alex Jones

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L’impegno, da parte dei principali colossi tecnologici mondiali, c’è e si vede dalla miriade di iniziative messe in campo, ma la guerra è ben... Apple, nella guerra alle fake news cancella lo show di Alex Jones

L’impegno, da parte dei principali colossi tecnologici mondiali, c’è e si vede dalla miriade di iniziative messe in campo, ma la guerra è ben lontana dall’essere vinta: finora nulla è riuscito ad arginare il diffondersi delle fake news, sui social e nella rete internet in generale.

Se WhatsApp proprio nelle scorse ore ha introdotto sulla sua piattaforma la dicitura “inoltrato” per mostrare quando un messaggio è girato ad altri utenti, e limitando l’invio a non più di 20 contatti, Apple ha deciso di fare piazza pulita iniziando dai post di uno dei più famosi cospirazionisti americani.

Nello specifico, Apple scende in campo contro i discorsi d’incitamento all’odio rimuovendo il collegamento all’intero archivio di cinque dei sei podcast di InfoWars, un sito Usa di estrema destra che propone teorie cospirazioniste e fake news. Tra i file rimossi dalle applicazioni iTunes e Podcast di Apple, anche lo show di Alex Jones.

Alla base di queste decisioni c’è il carattere discriminatorio dei contenuti diffusi da Jones: attacchi ai musulmani e ai transgender, incitamento all’odio, discorsi che mettono in pericolo l’incolumità dei bambini.

Jones è uno dei principali sostenitori, nonché diffusori, della teoria del “genocidio dei bianchi”, secondo la quale l’immigrazione di massa verrebbe promossa proprio per rendere i bianchi una minoranza e, infine, portarli all’estinzione. La bufala più celebre, nonché pericolosa, messa in giro da Jones è però quella della strage di Sandy Hook, la scuola elementare in cui, nel 2012, un 20enne aprì il fuoco uccidendo 26 persone.

“Apple non tollera i discorsi di incitamento all’odio, e abbiamo linee guida chiare che i creatori e gli sviluppatori devono seguire, così da fornire un ambiente sicuro per tutti i nostri utenti”, ha detto un portavoce di Apple. “I podcast che violano queste linee guida vengono rimossi dalla nostra directory rendendoli non più ricercabili o disponibili per il download o lo streaming”.

“Crediamo nell’importanza di rappresentare una vasta gamma di punti di vista, purché le persone – spiega Apple – rispettino chi ha opinioni diverse”.

Anche YouTube ha rimosso il canale ufficiale di Alex Jones, mentre Facebook ha deciso di chiudere quattro pagine che afferiscono a InfoWars per “violazione degli standard della comunità”.

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