Fastweb, multa salata per telemarketing aggressivo Fastweb, multa salata per telemarketing aggressivo

Fastweb, multa salata per telemarketing aggressivo

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 14 settembre 2018 redazione 0

Negli ultimi mesi tutti gli operatori di telefonia nazionali sono finiti nel mirino dell’Antitrust e delle varie associazioni dei consumatori, per le loro strategie... Fastweb, multa salata per telemarketing aggressivo

Negli ultimi mesi tutti gli operatori di telefonia nazionali sono finiti nel mirino dell’Antitrust e delle varie associazioni dei consumatori, per le loro strategie di marketing aggressive e per le loro scelte spesso censurabili, tra rincari inspiegabili, fatturazione a 28 giorni anziché mensili e costi mensili celati ad hoc.

In queste ore ad essere sanzionata è stata Fastweb: la compagnia è stata sanzionata per “telemarketing aggressivo” e dovrà pagare 600mila euro.

Il Garante della Privacy a seguito di un’indagine ha rilevato diverse violazioni che risalgono al periodo precedente l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (25 maggio 2018).

È stato verificato in particolare che i call center “contattavano clienti o potenziali clienti senza il loro consenso a ricevere proposte commerciali, chiamando più volte anche chi si era già opposto al trattamento dei propri dati per finalità di marketing”.

Fastweb, inoltre, avrebbe adottato modalità di profilazione dei propri clienti non corretta, contattando tramite i call center partner persone appartenenti a certe categorie (ad esempio: anziani e “basso spendenti”) senza aver ottenuto il loro consenso.

Il telemarketing aggressivo non sarebbe inoltre stato monitorato adeguatamente dalla stessa Fastweb, accusata dunque di “violazioni relative all’informativa, al consenso e alla profilazione”.

“In merito alle prime violazioni, Fastweb si è avvalsa della facoltà di estinguere il procedimento sanzionatorio, pagando autonomamente, in forma ridotta, l’importo previsto dal Codice privacy, ossia il doppio del minimo edittale per ciascuna delle condotte illecite accertate”, puntualizza il Garante.

L’ordinanza di ingiunzione però, da un importo iniziale di 150mila euro ha subito una quadruplicazione giustificata dal fatto che nel tempo l’operatore è stato oggetto di numerosi procedimenti sanzionatori, sempre per condotte illecite inerenti la privacy. Senza contare l’ingente numero di persone coinvolte.

Ricordiamo che già ad aprile l’azienda era stata condannata dall’AGCM al pagamento di 4,4 milioni di euro per pubblicità ingannevole riguardo l’offerta in fibra ottica.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *