Spreco alimentare, troppe tonnellate di cibo buttate nella pattumiera Spreco alimentare, troppe tonnellate di cibo buttate nella pattumiera

Spreco alimentare, troppe tonnellate di cibo buttate nella pattumiera

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Nel mondo ci sono milioni di persone, e non solo nei paesi tradizionalmente considerati come poveri, che faticano a trovare il cibo necessario per... Spreco alimentare, troppe tonnellate di cibo buttate nella pattumiera

Nel mondo ci sono milioni di persone, e non solo nei paesi tradizionalmente considerati come poveri, che faticano a trovare il cibo necessario per il proprio sostentamento, centinaia di migliaia di bambini che non diventeranno mai adulti perché moriranno prima di fame e stenti.

Eppure il mondo spreca ancora centinaia di migliaia di tonnellate di cibo ogni anno: cifre spaventose che dovrebbero spingere a riflettere seriamente sulla propria condotta.

Secondo gli ultimi dati forniti da The Boston Consulting Group, infatti, ogni anno nel mondo si buttano via circa 1,6 miliardi di tonnellate di cibo, per un valore di 1.200 miliardi di dollari.

“È un terzo della produzione globale, un numero sconvolgente: se accumulato, quanto finisce nella spazzatura occuperebbe un’area dieci volte più grande di Manhattan”. Tradotto in geografia italiana, vuol dire coprire una provincia grossa come quella di Rimini o La Spezia.

E purtroppo “il dato è in crescita e, se non ci saranno interventi decisi, tra 12 anni si butteranno 2,1 miliardi di tonnellate di cibo, per un valore di 1.500 miliardi di dollari. Tra le conseguenze vanno annoverati danni all’atmosfera (il cibo non consumato è responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra) e ritardi nella soluzione del problema della fame, che tuttora riguarda 870 milioni di persone”.

Secondo il report di Bcg, gli sprechi avvengono durante tutte le fasi della filiera, ma principalmente in quella iniziale (la produzione) e in quella finale (il consumo): i Paesi emergenti sprecano soprattutto nella prima fase, a causa di carenze nelle tecniche produttive e di raccolto, oltre a ritardi nelle infrastrutture per il trasporto; i Paesi avanzati, al contrario, sprecano nella fase finale.

Solo qualche giorno fa avevamo visto come ogni anno, solo in Europa, si sprecano 88 milioni di tonnellate di vegetali tra frutta e verdura, per un costo complessivo di 143 miliardi di euro. Ciascun cittadino europeo ne spreca 35,3 chili, 14,2 dei quali potrebbero essere tranquillamente mangiati.

La situazione, dunque, non è affatto positiva anche se, per fortuna, c’è molto spazio per migliorare.

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