Candy, anche il marchio delle lavatrici diventa cinese Candy, anche il marchio delle lavatrici diventa cinese

Candy, anche il marchio delle lavatrici diventa cinese

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La Cina sta colonizzando l’Italia? Senza voler essere troppo estremisti, è indubbio che negli ultimi anni numerosi marchi simbolo del Made in Italy sono... Candy, anche il marchio delle lavatrici diventa cinese

La Cina sta colonizzando l’Italia?

Senza voler essere troppo estremisti, è indubbio che negli ultimi anni numerosi marchi simbolo del Made in Italy sono passati di mano e sono stati rilevati da ricchi imprenditori cinesi, e persino le squadre di calcio non sono rimaste estranee a questo tipo di cessione.

L’ultima azienda a passare in mano agli imprenditori asiatici è Candy: il gruppo Qindao Haier, con base a Shangai e leader mondiale nel segmento di mercato delle lavatrici con una quota del 14,3%, ha annunciato di aver comprato il 100% dell’azienda per 475 milioni di euro.

La società della famiglia Fumagalli, reduce da anni non facili, è l’ultimo dei marchi italiani che passa in mani estere.

Candy è stata valutata 629 milioni di euro, ma, sottratto il debito, i fratelli Beppe e Aldo Fumagalli, azionisti al 90%, e i loro cugini (10%) incasseranno come abbiamo visto 475 milioni. L’operazione era stata impostata l’estate scorsa, ma ha avuto un’accelerazione improvvisa, tanto che i sindacati che ora si dicono preoccupati in quanto non erano stati avvisati di nulla e hanno appreso la notizia dai giornali online.

«Nell’era dell’IoT – ha dichiarato Liang Haishan, presidente del Consiglio di amministrazione di Qingdao Haier – facendo leva sulle sue forti capacità di ricerca e sviluppo, Candy Group si è focalizzata sull’applicazione delle tecnologie di rete agli elettrodomestici tradizionali, obiettivo che si allinea perfettamente con la strategia Eco-brand di Haier. Riteniamo che questa operazione segni l’inizio di una cooperazione strategica di successo tra Haier e Candy Group, che non solo stimolerà il potenziale del mercato degli elettrodomestici intelligenti, ma ispirerà anche il settore a mantenersi all’avanguardia per migliorare l’esperienza del cliente».

Candy ha attualmente circa 4.100 dipendenti nel mondo, sei stabilimenti tra Europa, Turchia e Cina. Oltre a Hoover, possiede i marchi Rosières in Francia e Jinling in Cina. Ha chiuso il 2017con un fatturato in crescita del 14% con 1,1148 miliardi di euro di ricavi.

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