Fca, purtroppo le immatricolazioni in Italia continuano a crollare Fca, purtroppo le immatricolazioni in Italia continuano a crollare

Fca, purtroppo le immatricolazioni in Italia continuano a crollare

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Anche nel lunghissimo periodo della recessione economica, quando l’intero mercato era letteralmente paralizzato, Fca è riuscita a rimanere in piedi, riuscendo a far crescere... Fca, purtroppo le immatricolazioni in Italia continuano a crollare

Anche nel lunghissimo periodo della recessione economica, quando l’intero mercato era letteralmente paralizzato, Fca è riuscita a rimanere in piedi, riuscendo a far crescere produzione ed immatricolazioni, ma negli ultimi mesi la rotta sembra si sia invertita, in un periodo nero da cui si deve necessariamente uscire al più presto possibile.

La situazione è particolarmente critica proprio per quanto riguarda il mercato italiano.

Nel mese di settembre 2018, infatti, è stato registrato un calo del 40,33% rispetto allo stesso mese del 2017. Sono stati infatti solamente 28mila e 136 i veicoli immatricolati di Fiat Chrysler Automobiles.

Numeri preoccupanti, che si legano ad altri dati non proprio positivi per il gruppo. Nel computo totale dei primi nove mesi dell’anno, infatti, sono state poco più di 398mila le vetture immatricolate. In questo caso, il calo rispetto allo stesso periodo del 2017 è stato del 10,56%.

Naturalmente il tutto ha ripercussioni sugli stabilimenti che producono le auto.

L’attività produttiva dello stabilimento Maserati di Grugliasco (Torino) di Fca, ad esempio, si fermerà di nuovo una settimana dall’8 al 12 ottobre. Lo rende noto la Fismic. Lo stabilimento – dice la Fiom – è fermo dal 27 settembre. Il provvedimento interesserà tutti i 2.700 dipendenti per i quali saranno utilizzati i contratti di solidarietà.

Comau, azienda di componentistica del gruppo Fca, ha invece aperto una procedura di mobilità per 72 lavoratori dello stabilimento di Grugliasco. Interesserà, solo su base volontaria e con incentivo, lavoratori che raggiungeranno la pensione entro due anni.

Situazione preoccupante anche all’Automotive Ligthing di Venaria, gruppo Magneti Marelli in cui sono impiegate 850 persone, che produce proiettori per automobili e non aveva mai fermato gli impianti. L’azienda ha comunicato che utilizzerà la cassa dal 29 ottobre al 2 novembre e che per tutto il mese prossimo si lavorerà solo 32 ore settimanali utilizzando quindi 8 ore di cassa.

A Cassino la cassa integrazione ordinaria interesserà i 4.069 lavoratori dal 25 ottobre al 3 novembre. A Pomigliano, secondo dati della Fiom, da inizio anno ci sono stati 17 giorni di fermo con 15.300 Panda in meno prodotte.

“É per questo quanto mai necessario lanciare nuovi modelli da destinare agli stabilimenti italiani e in particolar modo a quelli torinesi. Inizia però ad essere incomprensibile il silenzio della maggior parte della classe dirigente della nostra città: dagli altri sindacati, alle associazioni delle imprese, per arrivare alle Istituzioni e alle forze politiche. C’è una miopia che inizia ad essere preoccupante, l’economia cittadina è in declino e bisogna intervenire immediatamente facendo ciascuno la propria parte”, chiosa Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom e Edi Lazzi, responsabile per la Fiom  di Comau, Marelli e Maserati.

“Alla luce dell’avvenuta nomina del nuovo responsabile Gorlier auspichiamo che da oggi in avanti rispetto alla programmazione dell’attività lavorativa si possa rientrare in un congruo preavviso confronto”, aggiunge la rsa Fim-Cisl.

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