Fmi, l’Italia non riesce a tenere il ritmo dell’Europa Fmi, l’Italia non riesce a tenere il ritmo dell’Europa

Fmi, l’Italia non riesce a tenere il ritmo dell’Europa

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Da quando si è insediato il nuovo governo l’Italia ha dato una netta sferzata: l’obiettivo è ridurre povertà e disoccupazione, con manovre essenzialmente molto... Fmi, l’Italia non riesce a tenere il ritmo dell’Europa

Da quando si è insediato il nuovo governo l’Italia ha dato una netta sferzata: l’obiettivo è ridurre povertà e disoccupazione, con manovre essenzialmente molto onerose, che vanno a cozzare con i vincoli europei che “pretendono” l’equilibrio tra entrare e spese e soprattutto la sostenibilità del debito pubblico.

Non si sa se le manovre riusciranno a centrare il loro obiettivo, ma di certo la situazione attuale è a dir poco pessima, facendo dell’Italia il fanalino di coda dell’Europa intera.

Il pil dell’Italia cresce infatti dell’1,2% nel 2018 e dell’1,0% nel 2019, registrando la crescita più bassa fra i paesi dell’area euro, nonostante la revisione al ribasso delle stime per Germania e Francia.

È quanto emerge dai dati del Fondo monetario internazionale contenuti nel World Economic Outlook in cui si ribadisce – come già avvenuto nelle previsioni di luglio – il taglio di 0,3 punti per il pil italiano nell’anno in corso rispetto alla prima valutazione fornita ad aprile scorso.

“In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello L’Italia “è più a rischio” rispetto a potenziali “shock” ed è importante “che il governo operi nel quadro delle regole europee” ha spiegato il capo economista del Fondo monetario internazionale, Maurice Obstfeld, interpellato durante la conferenza stampa sul World Economic Outlook dove le stime sulla crescita italiana sono state riviste al ribasso.

Alla luce di questi dati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che le previsioni “dovrebbero essere aggiornate nel rispetto della nostra nota di aggiornamento del Def. Confidiamo che la crescita sarà sicuramente superiore. Siamo ben determinati, abbiamo ben meditato questa manovra, questa linea di azione. Dobbiamo consentire alla nostra economia di poter esprimere le sue potenzialità e dobbiamo ovviamente pensare anche allo sviluppo sociale del paese. Lo facciamo con la massima ragionevolezza”.

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