Spazio, problemi per il razzo russo Soyuz che ci riproverà a primavera Spazio, problemi per il razzo russo Soyuz che ci riproverà a primavera

Spazio, problemi per il razzo russo Soyuz che ci riproverà a primavera

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Per ora i russi si sono presi una pausa, per mettere a fuoco i problemi che hanno causato il fallimento dell’ultimo lancio spaziale, ma... Spazio, problemi per il razzo russo Soyuz che ci riproverà a primavera

Per ora i russi si sono presi una pausa, per mettere a fuoco i problemi che hanno causato il fallimento dell’ultimo lancio spaziale, ma l’appuntamento è a primavera, perché i piani sono ambiziosi e lo stop non si può protrarre troppo a lungo.

Come i media del mondo intero hanno riportato, giovedì, per la prima volta nella storia della Russia moderna, si è verificato un incidente in un programma spaziale con equipaggio. Il veicolo di lancio Soyuz-FG non è stato in grado di portare in orbita la navicella Soyuz MS-10 con la nuova squadra dell’ISS in orbita.

Un problema al motore del secondo stadio del razzo, dopo il decollo, ha impedito alla navetta di raggiungere l’orbita. L’equipaggio, l’americano Nick Hague e il russo Alexey Ovchinin, è stato costretto a tornare sulla Terra.

L’atterraggio è andato bene e entrambi gli astronauti non hanno subito alcuna conseguenza e si sono messi subito in contatto con i soccorritori.

L’agenzia spaziale russa, Roskosmos, ha però sospeso per precauzione tutte le missioni con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale in attesa di far luce sulla questione.

Allo stato attuale, quindi, la NASA si ritrova con un’astronauta a terra, uno sulla ISS e con all’orizzonte la possibilità di essere esclusa dalla stazione spaziale per i prossimi mesi. Il contratto con i russi che prevede l’utilizzo delle Soyuz per l’invio degli astronauti in orbita scadrà alla fine del 2019, e l’unica alternativa rimasta è affidarsi a Boeing ed alla SpaceX di Elon Musk.

Si sta lavorando a un piano per l’eventualità in cui l’attuale equipaggio della Iss – composto dal tedesco Alexander Gerst, dall’americana Serena Aunon-Chancellor e dal russo Sergey Prokopiev – dovesse rimanere più a lungo nella stazione. Al momento il loro rientro sulla Terra è previsto per dicembre.

Il direttore dell’agenzia spaziale russa, Dmitry Rogozin, ha comunque annunciato che “i ragazzi voleranno di sicuro”, ha scritto su Twitter, “Stiamo pianificando il loro volo per la primavera del prossimo anno”.

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