Moody’s declassa l’Italia ed il Codacons presenta un esposto in Procura Moody’s declassa l’Italia ed il Codacons presenta un esposto in Procura

Moody’s declassa l’Italia ed il Codacons presenta un esposto in Procura

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Lo si era previsto e temuto: l’agenzia Moody’s ha tagliato il rating dell’Italia e ora è stato fissato in Baa3 mentre prima era Baa2. L’outlook, però, rimane stabile. La... Moody’s declassa l’Italia ed il Codacons presenta un esposto in Procura

Lo si era previsto e temuto: l’agenzia Moody’s ha tagliato il rating dell’Italia e ora è stato fissato in Baa3 mentre prima era Baa2. L’outlook, però, rimane stabile.

La decisione di Moody’s si riferisce al “cambio concreto della strategia di bilancio, con un deficit significativamente più elevato” rispetto alle attese, spiega l’agenzia in una nota. Un comunicato in cui si parla anche di “mancanza di una coerente agenda di riforme per la crescita”, e questo ”implica” il prosieguo di una “crescita debole nel medio termine”.

Secondo Moody’s, l’Italia ha ancora dei «punti di forza nel credito che bilanciano l’indebolimento delle prospettive fiscali». Nella sua valutazione, Moody’s parla della manovra finanziaria del governo sostenendo che le previsioni sulla crescita siano troppo ottimiste, e che l’innalzamento dei tassi di interesse «smorzerà probabilmente gli effetti positivi dell’ammorbidimento fiscale».

Ora l’Italia rientra, secondo Moody’s, nella categoria più bassa tra quelle degli investimenti consigliati. La categoria immediatamente inferiore, la Ba1, rientra già tra quelle dei titoli di stato definiti “spazzatura”, sui quali l’agenzia sconsiglia di investire.

Dinanzi a questa situazione, l’associazione di consumatori Codacons oggi presenterà un esposto contro Moody’s alla procura della Repubblica di Roma. “Quello di Moody’s – si legge in una nota – è un atto a rischio illegittimità che avrà ripercussioni dirette enormi per le tasche dei cittadini italiani e dei risparmiatori. La decisione di declassare l’Italia è stata infatti assunta prima della pronuncia ufficiale dell’Unione europea sulla manovra del governo e in assenza di risposte ufficiali delle istituzioni italiane ai rilievi mossi dall’Ue”.

“A destare sospetto – continua il Codacons – è proprio la tempistica seguita da Moody’s, che ha proceduto al declassamento pochi giorni prima della decisione Ue, valutando quindi una manovra non formalmente definitiva. Il declassamento si configura pertanto come un atto privato volto ad influenzare il mercato e la Commissione europea e interferisce in un procedimento amministrativo che ha fasi ben precise, le quali non appaiono ancora concluse”.

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