Inflazione rallenta in Europa ed anche in Italia Inflazione rallenta in Europa ed anche in Italia

Inflazione rallenta in Europa ed anche in Italia

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Come di consueto, ad inizio anno, l’Istat arriva a fare i conti, tirando le somme dell’anno appena concluso, per certificare lo stato di salute... Inflazione rallenta in Europa ed anche in Italia

Come di consueto, ad inizio anno, l’Istat arriva a fare i conti, tirando le somme dell’anno appena concluso, per certificare lo stato di salute del nostro paese, che come al solito, nell’ultimo decennio, non brilla per risultati conseguiti.

Secondo l’istituto di statistica, l’anno appena concluso va archiviato con una inflazione dell’1,2%, che replica “la dinamica annua del 2017″ e per circa la metà si spiega con il rincaro dell’energia.

Anche l'”inflazione di fondo”, ovvero i prezzi al netto delle componenti più volatili come energia e alimentari freschi, è stabile a +0,7%. L’effetto di trascinamento sul 2019 è “pari a zero”.

Rallenta anche il cosiddetto carrello della spesa: la crescita dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona da +0,9% di novembre si porta a +0,8%, mentre i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano in modo marcato (da +1,9% a +1,3%), a causa della flessione dei Beni energetici non regolamentati.

La situazione non è migliore neppure in Europa: l’inflazione su base annuale nell’Eurozona a dicembre cala infatti all’1,6% dal 1,9% di novembre, secondo la stima flash di Eurostat.

Guardando alle componenti principali è l’energia ad avere l’impatto maggiore (5,5% rispetto al 9,1% a novembre), seguita da alimentari, alcool e tabacchi (1,8% rispetto a 1,9% a novembre), servizi (1,3%, stabile rispetto a novembre) e i beni industriali non energetici (0,4%, stabile rispetto a novembre).

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