Fake news, tutta colpa degli anziani Fake news, tutta colpa degli anziani

Fake news, tutta colpa degli anziani

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La rete è una fonte inesauribile di notizie e di informazioni: basta collegarsi da un qualsiasi device e trovare risposta a quasi tutti gli... Fake news, tutta colpa degli anziani

La rete è una fonte inesauribile di notizie e di informazioni: basta collegarsi da un qualsiasi device e trovare risposta a quasi tutti gli interrogativi che possono attanagliarci.

Ma quanto sono attendibili le risposte che troviamo?

Dipende: se consultiamo siti e pagine di professionisti avremo maggior garanzia di attendibilità, mentre quello che circola soprattutto tramite i social network va sempre preso con le pinze.

I social sono infatti una grandissima cassa di risonanza, per le notizie vere, certo, ma anche e soprattutto per i facili allarmismi e per le fake news.

Spesso di fretta e dopo aver letto superficialmente, condividiamo notizie che non sono vere, contribuendo ad amplificarne la risonanza, anche senza volerlo.

Ma chi è che vi contribuisce in maniera maggiore?

Secondo una recente ricerca è tutta “colpa” degli anziani, ed in particolare degli over 65.

La scoperta, per certi versi sorprendente, viene da un’indagine fatta dell’attività su Facebook di 1300 persone negli Stati Uniti. L’analisi è stata pubblicata sulla rivista Science Advanced e dice le persone con più di 65 anni tendono a condividere fino a 7 volte più notizie false rispetto ai giovani.

Questi risultati, per i ricercatori, potrebbero riflettere una minore conoscenza dei media digitali da parte dei più anziani rispetto ai nativi digitali.

«Il fatto che gli anziani abbiano maggiori probabilità di condividere notizie false offre importanti implicazioni su come progettare interventi», ha spiegato Andrew Guess, assistente professore di politica alla Princeton University.

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