Intesa San Paolo alza il velo sui suoi conti Intesa San Paolo alza il velo sui suoi conti

Intesa San Paolo alza il velo sui suoi conti

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 7 febbraio 2019 redazione 0

Non è certo un periodo florido per gli istituti di credito del nostro paese, tra ricapitalizzazioni forzate e crediti deteriorati impossibili da riscuotere. Mentre... Intesa San Paolo alza il velo sui suoi conti

Non è certo un periodo florido per gli istituti di credito del nostro paese, tra ricapitalizzazioni forzate e crediti deteriorati impossibili da riscuotere.

Mentre per Banca Carige è dovuto intervenire persino lo Stato, con la sua garanzia, per scongiurare il fallimento, per fortuna va molto meglio ad Intesa San Paolo che ha appena alzato il velo sui suoi ultimi conti.

L’istituto di credito è infatti riuscito a centrare i target e le attese del mercato. La banca guidata dal ceo Carlo Messina ha archiviato il 2018 con un utile netto in aumento a 4,050 miliardi di euro rispetto ai 3,816 miliardi del 2017 (escluso il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi per l’operazione Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca). Il consenso Bloomberg si aspettava un utile a 4,056 miliardi.

I proventi operativi netti sono saliti nel 2018 a 17,875 miliardi dai 17,84 miliardi del 2017 (+0,2%), poco sotto le attese del consenso a 17,9 miliardi, a fronte di un flusso netto di attività finanziarie della clientela nel 2018 verso un’allocazione contraddistinta dal contenimento dell’esposizione alla marcata volatilità dei mercati finanziari, con una raccolta netta di risparmio gestito pari a circa 8 miliardi di euro e una raccolta a vista delle famiglie cresciuta di circa 11 miliardi.

I vertici hanno deciso di proporre all’assemblea dei soci il pagamento di dividendi cash per 3,44 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,42 miliardi dell’anno precedente e pari all’85% di payout ratio indicato nel Piano di Impresa per il 2018.

“Veniamo da 5 anni consecutivi di crescita del risultato netto – sottolinea il ceo di Intesa Sanpaolo– con profitti ai massimi a oltre un decennio”.

“Abbiamo confermato la capacità di generare una profittabilità sostenibile grazie ai risultati positivi ottenuti da tutte le divisioni della Banca – aggiunge Messina – Il nostro business model resiliente e ben diversificato ci conferma una realtà di successo nelle attività di wealth management and protection e ci consente di affrontare da una condizione di maggiore forza la volatilità dei mercati finanziari”.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *