Codacons pensa di chiedere i danni a Facebook per il suo down Codacons pensa di chiedere i danni a Facebook per il suo down

Codacons pensa di chiedere i danni a Facebook per il suo down

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 19 marzo 2019 redazione 0

Se è senza dubbio esagerato pensare che siamo tutti talmente dipendenti dai social da non riuscire a staccarcene neppure per poche ore, è altrettanto... Codacons pensa di chiedere i danni a Facebook per il suo down

Se è senza dubbio esagerato pensare che siamo tutti talmente dipendenti dai social da non riuscire a staccarcene neppure per poche ore, è altrettanto certo che lo scorso mercoledì si è scatenato il panico per ore quando per diverso tempo non è stato possibile accedere alla piattaforma.

Come milioni di persone hanno potuto notare,  Facebook, Instagram e WhatsApp hanno sofferto di alcuni gravi disservizi.

Per alcuni, i servizi erano completamente inaccessibili, mentre per altri, i problemi riguardavano solamente alcune funzionalità. Il problema è durato per moltissime ore ed ha coinvolto gli utenti di tutto il mondo.

“Ieri, a causa di un cambiamento nella configurazione dei server, numerosi utenti hanno riscontrato problemi di accesso alle nostre applicazioni e ai nostri servizi. I problemi sono stati risolti e i nostri sistemi sono in fase di ripristino. Ci scusiamo per l’inconveniente e apprezziamo la pazienza dimostrata nei nostri confronti”, aveva fato sapere Facebook già nelle ore successive.

Quanto accaduto è stato uno dei peggiori blackout mai subiti da Facebook e dalle sue app, ma per fortuna è stato risolto. Tutto sistemato, quindi?

Non proprio, perché la Codacons ha deciso di intervenire chiedendo addirittura un risarcimento alle applicazioni di Mark Zuckerberg.

“In Italia un numero sempre crescente di cittadini e attività utilizza i social network a scopo lavorativo, ed è evidente che un blackout nei servizi offerti da Facebook e Instagram ha potuto arrecare un danno, specie sul fronte professionale, per una moltitudine di soggetti” si legge in una nota stampa.

“Per tale motivo abbiamo deciso di scrivere a Facebook chiedendo di prevedere forme di indennizzo per tutti quegli utenti che, a causa dei disservizi odierni, abbiano subito danni materiali. Utenti che possono rivolgersi all’associazione per segnalare il proprio caso e valutare attraverso il Codacons eventuali iniziative da intraprendere”, conclude l’associazione dei consumatori.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *