Smart, quale sarà il suo futuro? Smart, quale sarà il suo futuro?

Smart, quale sarà il suo futuro?

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Era il lontano 1972 quando il signor Johann Tomforde, dipendente Mercedes, fu il primo ad avere l’idea e a disegnare i primi schizzi di quella che diventerà... Smart, quale sarà il suo futuro?

Era il lontano 1972 quando il signor Johann Tomforde, dipendente Mercedes, fu il primo ad avere l’idea e a disegnare i primi schizzi di quella che diventerà un’auto innovativa destinata alla vita di città.

Si deve aspettare però il 1989 affinchè il progetto torni alla luce e venga approfondito dalla casa automobilistica tedesca Daimler che decide di continuare ad investire: è così che nel 1992 l’AD Mercedes-Benz, Warner Niefer, lancia il marchio “SMART”, acronimo di Swatch-Mercedes ART e nel 1998 vede la luce la prima “smart”, lanciata nel mercato sotto il brand MCC (ossia Micro Compact Car) della stella Daimler.

Da allora questa auto adatta alla vita cittadina, compatta e leggera, ha avuto uno sviluppo crescente, in molti mercati del mondo, ma mai come in questo momento il suo futuro è incerto.

Daimler potrebbe infatti decidere di interrompere la storia di smart: secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco Handelsblatt, il brand, in difficoltà da tempo, potrebbe essere tagliato dal gruppo di Stoccarda entro la fine dell’anno.

Dal 1998 ad oggi ha accumulato perdite per miliardi. Anche nel 2018 le cose non sono andate bene: le consegne sono diminuite del 4,6% e non hanno superato le 128.802 unità.

Il nuovo capo del gruppo automobilistico, Ola Kallenius, sembra abbia già dichiarato di essere pronto a “uccidere il brand smart, se necessario”, ma favore di una sopravvivenza di smart c’è invece la nuova responsabile del brand Katrin Adt che con il sostegno del management Daimler ha spinto verso la totale elettrificazione di smart.

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