Unicredit, trovato accordo ma con maxi sanzione Unicredit, trovato accordo ma con maxi sanzione

Unicredit, trovato accordo ma con maxi sanzione

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A quanto pare, qualche anno fa, Unicredit ha fatto il passo più lungo della gamba, effettuando transizioni con L’Iran, paese sottoposto, assieme ad altri... Unicredit, trovato accordo ma con maxi sanzione

A quanto pare, qualche anno fa, Unicredit ha fatto il passo più lungo della gamba, effettuando transizioni con L’Iran, paese sottoposto, assieme ad altri legati al terrorismo e alla proliferazione di armi di distruzione di massa, a sanzioni e pesanti limitazioni.

A causa delle violazioni, perpetrate tra il 2012, Unicredit se l’è dovuta vedere con cinque autorità degli Stati Uniti (Dipartimento di giustizia, Procura distrettuale di Ny e stesso Dipartimento servizi finanziari, Board della Fed e Tesoro), e solo in queste ore è riuscita a trovare un accordo, con una transazione da 1,3 miliardi di dollari.

Non soltanto l’istituto centrale, ma anche le controllate UniCredit Bank AG e UniCredit Bank Austria AG hanno concluso accordi con le autorità USA e con quelle dello Stato di New York.

Pratiche non sicure, controlli inadeguati, mancato rispetto delle sanzioni contro l’Iran e inadeguata supervisione delle sussidiarie: questi i principali capi di imputazione.

“Le somme dovute da ciascuna delle banche – sottolinea un comunicato dell’istituto – sono interamente coperte dagli accantonamenti stanziati e, conseguentemente, l’ammontare oggetto dell’accordo transattivo finale porterà ad una liberazione delle risorse accantonate nel primo trimestre del 2019 a livello di gruppo, con un impatto positivo sul conto economico, al netto delle tasse, pari a circa 300 milioni e avrà un’ulteriore impatto positivo sul ratio CET1 di gruppo pari a circa +8,5 bps, in coerenza con quanto la banca ha comunicato in occasione della presentazione dei risultati relativi al terzo trimestre 2018 e al quarto trimestre 2018?.

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